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Approfondimento: Come connettersi alla fonte della Prosperità

Volere è Potere!
Fonte: Redazione
04/07/2008
Come connettersi alla fonte della Prosperità

Nei momenti di debolezza, quando ci sentiamo incapaci di affrontare gli ostacoli che si presentano, dobbiamo ripeterci le parole magiche: volere è potere.
Però, oltre a ripeterci questo mantra meraviglioso, è importante capire in profondità cosa vuol dire. “Volere è potere” significa che, se vogliamo realmente
qualcosa, possiamo ottenerlo! Il fatto stesso che il nostro subconscio – che è molto più saggio di quanto supponiamo – ci permetta di volere qualcosa
vuol dire, inequivocabilmente, che siamo in grado di ottenerlo.


D’altra parte, affinché il nostro “volere” sia realmente “potere” o, detto in altro modo, affinché il nostro “volere” si converta in un “potere” effettivo e reale, dobbiamo saper volere. Saper volere è il grande segreto di questa vita.


Volere è molto più di desiderare. L’atto di volere ci coinvolge profondamente. Volere non è potere, se non si sa volere. Non è la stessa cosa, ad esempio, pensare ad un argomento con attenzione, in profondità, analizzandolo da diversi punti di vista, o farsi un’idea vaga, che abbia una qualche relazione con quell’argomento.

E non è neppure lo stesso pensare che siamo capaci di grandi prodezze né sognare di realizzarle, se non ci prendiamo neppure il disturbo di portare a termine nessuna di esse, di realizzare qualcosa, seppur modesta, in cui abbiamo messo un po’ di noi stessi. Volere è potere, come amare è essere e da ciò possiamo

dedurre che, se per potere bisogna essere (condizione necessaria e imprescindibile), per volere qualcosa bisogna amarla.

Se vuoi realmente risolvere i tuoi problemi con il denaro, devi amarlo, devi affrontarlo con autentico amore e non con odio o risentimento. Il denaro è il grande avversario di questa vita e devi riconciliarti con lui prima di giungere alla fine.


Per volere realmente qualcosa, il che è molto di più che desiderarla o ostinarsi per averla, dobbiamo amarla! Altrimenti, non la vogliamo sul serio e non potremo mai possederla. Saremo noi, nel, migliore dei casi, ad essere posseduti.


Quanta gente, che ha molti soldi, è in realtà “posseduta” da questo stesso denaro! Non basta pensare che ci piacerebbe avere quella macchina, amare quella ragazza, o avere quelle conoscenze per possederle.


Ci stiamo ingannando. Potere non è strumentalizzazione, è pieno coinvolgimento. A noi piace credere che ciò che pensiamo sia sempre vero. Ci piace pensare che il mondo, gli esseri umani e le cose sono quello che noi crediamo che siano, sono come li concepiamo, come li cataloghiamo.


Questo ci mette in un’ottica così terribilmente sbagliata, che finiamo per pensare di essere i creatori della realtà che ci circonda, e da lì derivano indubbiamente grandi mali. Che lo vogliamo o no, che lo sappiamo o no, nel mondo, nel quale viviamo ed al quale apparteniamo, tutto è interconnesso. Tutti siamo parte di un Uno, che nella sua essenza non è diverso da noi, dalla nostra essenza. In ultima analisi, tutti dipendiamo dagli altri più di quanto siamo disposti ad ammettere
e ad accettare coscientemente.


Facciamo parte di un Complesso Tutto; per l’esattezza, non siamo noi i suoi creatori, come vorrebbe-ro far credere alcune religioni antiche, bensì siamo allo stesso tempo attori e spettatori della commedia cosmica che lo compone. Il mondo è stato creato, non nel tempo, ma nell’eternità; e noi, creature del mondo, immerse nella temporalità, non possiamo che essere creatori della nostra personale visione del mondo; il che, d’altro canto, non è poco!


Cambieremo il nostro destino solo se cambieremo la nostra visione del mondo. Se desideriamo un destino prospero e pieno, dovremo essere capaci di cambiare
la nostra visione del mondo. La realtà non si limita a quello che vediamo, tocchiamo, sentiamo o pensiamo.


Tutto questo non è che una piccola parte della realtà, quella che è a contatto con il nostro Ego, con la nostra temporalità, con la nostra individualità.
Per potere dobbiamo volere e per volere dobbiamo entrare in contatto con quello che vogliamo. Se vogliamo ottenere del denaro, dobbiamo essere
capaci di entrare in contatto con la vibrazione “denaro” e, per far questo, dobbiamo cambiare la nostra visione della realtà, la nostra percezione della
realtà.


Si potrà accusare di poca spiritualità l’opinione che sto per dare, ma non importa. Dopo molti anni di profonde riflessioni sulla Mistica del Denaro, sono veramente convinto che gran parte della povertà e dell’infelicità umana derivano da qualcosa così semplice e sciocco come la mancanza di senso della realtà.


Gli uomini apparentemente materialisti del nostro secolo, contrariamente a quanto si crede, peccano di una mancanza totale di realismo. Finiamo per confondere la realtà con qualunque interpretazione della realtà, scientifica, religiosa, filosofica, sociologica o economica e, quando abbiamo davvero bisogno della realtà, ci troviamo con pensieri, con parole e con concetti che finiscono per non soddisfarci per nulla.


Quanti sogni, quando compriamo un biglietto della lotteria e quante delusioni quando ci rendiamo conto di non aver vinto! E, allo stesso tempo, quanta ignoranza per quanto riguarda la nostra ricchezza interiore!

Ma c’è anche di peggio: finché crediamo che le cose siano unicamente ed esclusivamente come noi le pensiamo, ciò che sappiamo di esse; finché continuiamo
ad essere prigionieri di questo inganno, nel quale ci sentiamo separati da tutto e da tutti, difficilmente il nostro “volere” diventerà “potere”.


Quindi, se desideriamo potere, impariamo a volere! Pretendere di potere senza volere è come voler amare senza essere. E tanta gente desidera amare o essere
amata (dal nostro punto di vista è lo stesso) senza avere il coraggio di essere!
Osa essere e potrai!


la Mistica del Denaro
non ti proponeun potere egoista, che ti renderebbe più povero e infelice spiritualmente; al contrario vorrebbero aiutarti a capire che, se l’uomo di oggi cerca in modo così assoluto il potere e il denaro, è perché, nella sua alienazione, ha dimenticato che nella sua stessa natura esiste un potere
capace di muovere le montagne (Matteo XXI) e cerca di sostituire, per mezzo della ricchezza esteriore, quella prosperità che, per tutta l’eternità, è sempre
stata all’interno di noi stessi.


Come vedremo, tutti i “grandi segreti” sono essenzialmente semplici. Se vuoi essere veramente grande devi imparare ad essere semplice. Tutte le formule magiche (per lo meno quelle efficaci, visto che non credo nelle ricette superstiziose dei libri dei malefici) sono anche di una grande semplicità, come quelle parole che tutti conosciamo e che dicono “Chiedete e vi sarà dato…” o quelle altre che affermano: “Tutto quello che desiderate che le persone facciano per voi, fatelo per loro…”


Quindi, si tratta di imparare a semplificare noi stessi fino a giungere alla Forza Originale che ci muove e che, come dice Dante, muove persino le stelle.
Questa Forza, l’abbiamo già visto, ha molti nomi: Dio, Intelligenza Infinita, Provvidenza, Prosperità.

Ti propongo di cercare quello che si adatta meglio al tuo concetto della divinità e di pregarla. Se non trovassi nessun nome che ti convince, puoi chiamarla Lui o
Lei. L’importante è che tu orienti il tuo cuore e la tua fiducia verso questa Forza. Essa non ti deluderà.


La vita è magia, ma non ce ne rendiamo conto.


Se sei fedele alla magia della vita, se sai riconoscerla e fare amicizia con lei, non ti deluderà. Nei momenti difficili, ti sentirai protetto, perché sarai protetto! Quando ti si presenteranno delle opportunità, saprai riconoscerle e approfittarne. Se sei capace di renderti conto che tutto è un regalo, vivrai ogni giorno della tua vita come un compleanno: starai rinascendo ogni giorno.


Non devi inventare niente,
non devi forzare niente,
non devi adorare nessuno.


Il cammino della prosperità è un cammino di libertà. Ed essere libero è scoprire che siamo un’altra cosa. È rendersi conto che viviamo imprigionati nel
nostro Ego e, quindi, prendere l’unica decisione importante della nostra vita: evadere! Vuol dire fare come i fiori: sbocciare!


Presto scoprirai che il fondo dell’Ego è come uno specchio per le allodole, un fastidioso incantesimo che sparisce nella misura in cui noi impariamo a notare la differenza tra i suoi desideri e i nostri. Un esercizio che può risultarti utile è che tu scriva su un libretto i tuoi desideri, non appena sorgono, quando ti vengono in mente. Quando ti sentirai particolarmente lucido, ripassali e segna quali sono i desideri del tuo Ego e quali i tuoi. Detto in altro modo, segna cosa sollecita il tuo interesse e cosa desideri realmente. Avrai delle sorprese!

 

Estratto da la Mistica del denaro di Jack Lawson

Copertina libro: La Mistica del Denaro

Jack Lawson

La Mistica del Denaro

Un metodo efficace per arricchirsi collegandosi alla Fonte della Prosperità

Di cosa parlaMigliaia sono i testi relativi al cosiddetto “pensiero positivo”, pochi però hanno la profondità di questo libro dietro la...

Pagine 128, € 9.50

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