«Bevi ciò che è chiaro, mangia ciò che è cotto. Dire il vero sia il tuo motto.»
detto popolare
• 1 cipolla
• 1 gambo di porro
• 2 carote
• 1 gambo di sedano
a scelta:
• cavolfiore
• finocchio
• cavolo rapa
• cavolo
• sedano
• sale, pepe
Lavare la verdura e tagliarla grossolanamente. Mettere tutto in un pentolone e coprire con acqua fredda (!). Portare a ebollizione e poi cuocere a fuoco lento per 1 ora. Versare il tutto in un’altra pentola e filtrare la verdura. Condire il brodo con sale e pepe.
Questo brodo è ottimo per essere congelato, in porzioni da un quarto o da mezzo litro.
Un pizzico d’amore per i sensi
Quando la minestra è pronta la si può decorare con formaggio, crostini, pane tostato, crescione, fiocchetti di panna, semi di zucca, noci spezzettate, semi di girasole, sesamo ed erbe di ogni genere. È inoltre possibile aggiungere fiori commestibili, per esempio petali di rosa, nasturzi, pratoline, acetosella di bosco, lavanda… un piccolo saluto da parte dei Deva (pensiero floreale) che procura gioia e apre il cuore.
Albume montato a neve
Montare a neve 1 albume con 1 pizzico di sale – o di zucchero se si prepara un dolce – e mettere al fresco. Appoggiarlo poi come una nuvola sulla zuppa.
Riduzione del liquido
Riducendo una o più volte il liquido durante la preparazione di una zuppa si riesce ad addensarla senza ricorrere ad agglutinanti. Viceversa, aggiungendo liquido la zuppa può essere allungata e diluita.
Semolino e tritello di frumento
Il semolino è ottimo per addensare le zuppe. Si può usare anche il tritello di frumento.
Verdure addensanti
Anche le patate, la zucca e le carote vanno bene per addensare: vanno tagliate a tocchetti, cotte nella zuppa fino a diventare morbide e poi passate.
Soffritto di farina
Per addensare le zuppe e le salse si può fare un soffritto di farina. Per prepararlo occorrono una padella, burro e farina. A seconda dei gusti è possibile aggiungere anche delle cipolle finemente tritate.
Sciogliere il burro nella padella (le cipolle vanno rosolate nel burro fuso finché non imbiondiscono). Ridurre la temperatura e aggiungere la farina, farla dorare continuando a mescolare; se si vuole ottenere un soffritto biondo e scuro aumentare la temperatura.
Annaffiare il soffritto caldo con acqua, brodo o vino e stemperarlo. Questa operazione è importante perché altrimenti aggiungendolo alla zuppa potrebbero formarsi dei grumi. Cuocere poi per 15 minuti circa a fuoco lento, di modo che l’amido si sciolga, il sapore di farina scompaia e il liquido risulti addensato.
Gnocco di farina
Impastare insieme 1 cucchiaio di farina e 1 cucchiaio di burro, poi mettere al fresco. Aggiungere l’impasto alla zuppa solo verso la fine della cottura e portarla ancora un attimo a ebollizione. Finito. In questo modo potete evitare di fare il soffritto di farina.
Nutriti, protetti e sostenuti da energie luminose
• Con la panna, la panna da cucina o il latte è possibile rendere più delicati i passati. La panna da cucina rende la zuppa cremosa, conferendole una nota gradevolmente acidula. La panna lega ed esalta il sapore della verdura.
• Latte di cocco o di mandorle: chi ama i sapori insoliti può aggiungerne uno dei due alla zuppa.
Latte di mandorle
120 g di mandorle con la buccia, 1 litro d’acqua. Versare l’acqua bollente sulle mandorle e poi metterle al fresco. Mescolare l’acqua e le mandorle fino ad ottenere un latte bianco, poi passare al setaccio. (Il latte di mandorle è ottimo nelle zuppe a base di zucca). In alternativa si può anche usare la mousse di mandorle, che potete trovare nei negozi di prodotti naturali e in quelli biologici. Basta diluirla con acqua ed è pronta.
Pagine 192, € 15.50

