I consigli contenuti in Cibo per nutrire l'anima sono più che mai utili quando in ballo ci sono domande fatali del tipo "Cosa posso mangiare a Natale?"
Il libro di Maureen Whitehouse contiene consigli preziosi per cacciare la paura del cibo ed avere finalmente un rapporto sano con la propria alimentazione, privo di sensi di colpa. In una recente intervista ad America Oggi, l'autrice di questo originalissimo manuale racconta come avveniva il pranzo per la vigilia di Natale della sua famiglia italo-americana con la quale ha vissuto molti anni a Brooklyn:
"La vigilia di Natale c'era il cenone più grande di tutto l'anno. La tavolata spesso consisteva in due o tre tavoli uniti. C'era di tutto, ma i miei cibi preferiti erano la ricetta speciale di mia madre, una torta di savoiardi versione "tiramisu" e i suoi particolarissimi bigné alla crema italiani! I nostri pasti quotidiani invece erano abbastanza normali - molti stufati o bistecche con patate, ma i pranzi festivi, e molto spesso anche le cene della domenica sera, erano dei veri e propri banchetti. Sì, mia madre sapeva davvero cucinare! Comunque non credo ne avesse voglia molto spesso. D'altra parte io invece non ne avevo mai abbastanza! Quindi appena ho avuto l'età per ereditare il mestolo d'oro di famiglia, mi è stato conferito e da allora ho finito per far da mangiare ai miei quasi ogni giorno."
L'amore per il cibo e la gioia dello stare insieme a tavola sono tipici della cultura italiana, e in particolare del sud Italia, la Whitehouse ha infatti origini partenopee. Cibo per nutrire l'anima fa continuo riferimento a queste origini e al gusto per il cibo, riscoperto dall'autrice durante un periodo di lavoro in Italia.
La necessità di conciliare la passione per la tavola e il lavoro di modella hanno condotto Maureen ad un equilibrio del tutto particolare, fatto di piccoli piaceri, accettabili rinunce e soprattutto di tanta soddisfazione per lo spirito.
Non troverete nel libro della Whitehouse suggerimenti di privazione, o consigli per fare un cenone di Natale senza ingrassare, e nemmeno i relativi rimedi per espiare i peccati di gola. Il rapporto col cibo e con le diverse diete internazionali è per la Whitehouse prima di tutto un rapporto personale, quasi d'amore. Scrive l'autrice:
"E' ora di smettere di combattere col cibo e di renderci conto che la sola risposta a qualunque battaglia è l'amore. Questo è il motivo per cui mi sono concentrata sul tema del Cibo che nutre l'anima, riassumendolo così: mangiate con amore ciò che è stato coltivato con amore, preparato con amore e servito con amore".
Questa affermazione apparentemente semplicistica racchiude in realtà molti dei veri problemi legati al cibo e all'alimentazione. Spesso non è il pranzo di Natale in sé a crearci problemi, e nemmeno la cena con gli amici, o qualsiasi altra occasione per stare a tavola per brindare e mangiare in abbondanza e in compagnia. Ogni qualvolta pensiamo a questi eventi ci focalizziamo sulla quantità. E in effetti è importante non esagerare. Ma ciò che perdiamo di vista riguarda piuttosto la qualità di quel che mangiamo. Quando la Whitehouse parla di mangiare con amore ciò che è stato coltivato con amore, preparato con amore e servito con amore, dice esattamente questo.
Quindi se dobbiamo cucinare e non sappiamo cosa preparare per il pranzo o la cena di Natale, non preoccupiamoci di strafare. Molto spesso le cose più semplici e quelle che ci piacciono di più sono le più apprezzate. Nessuno dei vostri amici o dei vostri parenti verrà mai a casa vostra per decidere se entrerete o meno nell'Agenda del Gamero Rosso. L'ingrediente fondamentale di questi momenti conviviali è l'amore. Per questo qualsiasi cosa prepariate, fatela con amore, scegliendo ingredienti di qualità, e col preciso intento di fare un dono gradito ai vostri ospiti. Evitate assolutamente di voler fare il classico figurone: non interessa proprio a nessuno se siete assi in cucina, quel che importa a tutti in queste occasioni è soddisfare il cuore e il palato, non capire come diamine avete fatto a fare quel piatto così complesso e ricercato.
Se invece siamo ospiti, il compito è decisamente più semplice, ma non per questo dobbiamo essere meno consapevoli del nostro rapporto con la tavola imbandita in nostro onore. Proprio perché, salvo eccezioni più uniche che rare, siamo invitati a Natale da amici o parenti coi quali abbiamo un rapporto molto stretto e amorevole, non è proprio il caso di farsi inutili paranoie sul probabile aumento di peso dell'indomani. Se una bella ragazza volesse darvi un bacio vi lamentereste del fatto che vi sta lasciando tutto il rossetto sulla bocca? E se un bel ragazzo volesse abbracciarvi, sarebbe forse un problema avere il suo profumo addosso per qualche giorno? Assolutamente no. Quindi godetevi il banchetto, accettate tutto l'amore che vi viene donato e siate misurati, se credete, ma senza nessun tipo di patema, espresso o meno che sia. Il chiletto di troppo che vi ritroverete addosso sarà testimonianza dell'affetto che i vostri cari hanno voluto darvi, c'è casomai da vantarsene.
Il Natale però è soltanto una delle mille occasioni in cui dobbiamo mantenere questo sano rapporto col cibo. Per tutte le altre ci sono gli indispensabili consigli di Maureen Whitehouse e di Cibo per nutrire l'anima. Impareremo ad amarci amando quel che mangiamo, perché sapremo sceglierlo con amore, per amore di noi stessi e del nostro spirito.
Pagine 448, € 18.00

