«… ma sostavo rapito davanti agli asparagi, aspersi d’oltremare e di rosa, e il cui gambo,
delicatamente spruzzettato di viola e d’azzurro, declina insensibilmente fino al piede – pur
ancora sudicio del terriccio del campo – in iridescenze che non sono terrene».
Marcel Proust (romanziere francese, 1871–1922)
• 750 ml di brodo di asparagi (acqua in cui sono stati fatti cuocere asparagi freschi)
• 30 g di farina
• 30 g di burro
• 200 g di asparagi a tocchetti, cotti
• 70 ml di panna
• sale e pepe
• eventualmente un po’ di brodo granulato
• noce moscata
Far fondere il burro in una pentola. Aggiungere la farina e farla mantecare, poi incorporare a poco a poco il brodo di asparagi mescolando con la frusta per evitare la formazione di grumi. Cuocere a fuoco lento per 5–10 minuti. Condire la crema con la panna e le spezie, distribuire gli asparagi a tocchetti in quattro piatti, versargli sopra la crema e servire.
• 500 g di asparagi da minestra
• acqua salata
• 1 pizzico di sale
• 1 cucchiaino di burro
Lavare gli asparagi, pelarli e tagliarli a tocchetti, poi cuocerli per circa 15 minuti in acqua salata con zucchero e burro. Questo brodo costituisce una base eccellente per la zuppa, è però possibile cuocere anche le bucce degli asparagi in acqua salata e poi usare questo decotto.
«Quando mangi patate o asparagi
senti il sapore della sabbia dei campi e delle radici,
del cielo caldo e della pioggia fresca,
dell’acqua limpida e del letame caldo.»
Carl Zuckmayer (scrittore tedesco, 1896–1977)
L’asparago (Asparagus officinalis) è una pianta erbacea plurienne che appartiene alla famiglia delle liliacee. Cresce in Europa, in Asia anteriore e in Algeria, soprattutto lungo le rive dei fiumi. I germogli dell’asparago sono molto pregiati, le proprietà terapeutiche del suo seme sono riconosciute ufficialmente.
Il periodo della raccolta va da marzo a giugno. Gli asparagi hanno bisogno di calore e di un terreno soffice, sabbioso e non troppo umido. Quando il clima è caldo e umido un asparago può crescere fino a 7 cm al giorno. Se coltivato sottoterra l’asparago rimane chiaro, dato che senza luce non può sintetizzare la clorofilla; a seconda della luce ricevuta, il germoglio darà origine ad un asparago bianco, verde o violetto.
L’asparago è un ortaggio delicato, che va trattato con cura e andrebbe mangiato il più fresco possibile. Se lo si avvolge in un panno bagnato lo si può conservare 2 o 3 giorni in frigorifero. Al momento dell’acquisto occorre verificare le punte: se sono flaccide e sfilacciate gli asparagi sono vecchi, se invece sono sode e compatte gli asparagi sono freschi. Gli asparagi vengono usati come contorno, nelle minestre e nelle insalate.
• acqua
• fibre, cellulosa
• vitamina B ed E
• molto potassio
• aromi sulfurei
• acido aspartico
• zucchero
Già gli Egizi 4.500 anni fa coltivavano gli asparagi come ortaggi e come piante officinali. L’asparago ha proprietà diuretiche, disintossicanti e lassative e pare che possa contrastare l’ittero. È considerato un afrodisiaco e contiene sostanze che aiutano a prevenire le cardiopatie, il cancro e i difetti congeniti; inoltre regola il bilancio idrico dell’organismo. La maggior parte delle sostanze nutritive è concentrata nella sua punta delicata, e siccome questa è la parte dell’ortaggio che cuoce più in fretta vale la pena di mettere gli asparagi a bollire “in piedi” (esistono pentole apposite), di modo che le punte non siano immerse nell’acqua
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