Angeli della trasformazione, aiutatemi
a ottenere chiarezza e nuova energia su tutti i piani.
• 150 g di champignon bianchi (o marroni)
• 1 cipolla
• 750 ml di brodo vegetale
• 125 ml di panna
• sale, pepe
• cerfoglio
• salsa Worcester
• crostini o fiori di lavanda, a piacere
Dare una veloce lavata agli champignon, meglio ancora pulirli con un pennello. Non metterli assolutamente in acqua perché le lamelle dei funghi si inzupperebbero, poi tagliarli a fettine sottili. Pelare la cipolla e tagliarla a dadini. Mettere in una pentola i dadini di cipolla, metà degli champignon e il brodo vegetale, portare a ebollizione e cuocere a fuoco lento per 20 minuti, poi frullare il tutto. Aggiungere la panna e condire con il sale, il pepe e la salsa Worcester. Incorporare alla crema il resto degli champignon mescolando. Distribuire la crema nei piatti, cospargerla con il cerfoglio, decorarla con i fiori di lavanda o i crostini e servirla ben calda.
Per la crema va bene qualsiasi tipo di verdura, l’importante è coprire appena le verdure con il brodo, far cuocere il tutto e poi frullarlo. Poi aggiungere liquido finché non si è raggiunta la consistenza desiderata. Le zuppe diventano particolarmente cremose con l’aggiunta di panna, panna da cucina, formaggio fuso o formaggio.
«In natura ogni cosa ha il proprio posto e il proprio compito.
I funghi sono incaricati della pulizia, della sistemazione e della cura del bosco.»
(fonte sconosciuta)
Gli champignon sono a basso contenuto calorico, ma contengono amminoacidi essenziali, proteine, niacina, potassio, vitamina B, D, E e K. I funghi vanno masticati bene perché restano a lungo nello stomaco. Nel nostro intestino ci sono colture fungine; usiamo i lieviti per produrre il formaggio, lo yogurt e la birra; gli sciamani e i guaritori fanno uso di funghi per viaggiare in altri mondi. Se accompagnati da alcool, alcuni funghi commestibili diventano “velenosi”. Assunti con moderazione, possono aiutarci a trovare una nuova via durante le fasi di passaggio, a stabilizzarci e ad attivare le nostre energie di autoguarigione.
I funghi svolgono una funzione importante nell’ecosistema. A differenza delle altre piante, non hanno bisogno né di luce né di sole e crescono sia di giorno che di notte. La scienza non ha ancora deciso se classificarli fra i vegetali o gli animali. Per esempio, la struttura delle pareti cellulari dei funghi è più simile alle membrane animali che a quelle vegetali: mentre le pareti cellulari delle piante sono costituite prevalentemente da cellulosa, quelle della maggior parte dei funghi sono fatte di chitina, la componente principale dell’esoscheletro degli insetti e dei crostacei.
Per crescere, i funghi hanno bisogno di umidità. Assorbono il materiale organico di scarto, lo elaborano e lo trasformano in sostanze nutritive riutilizzabili come l’humus, introducendolo di nuovo nel ciclo della vita. Inoltre rilasciano all’ambiente enzimi digestivi, fornendo un importante contributo alla salute della natura. In qualità di “stazioni di riciclaggio” sono dei serbatoi di sostanze buone ma anche di sostanze dannose, come per esempio il cadmio, un metallo pesante. Per questo non bisogna abusarne, e il discorso vale anche per gli champignon.
In genere a livello energetico i funghi vengono più attribuiti al colore violetto che al bianco, ma abbiamo inserito la crema di champignon fra i cibi del raggio bianco perché questi funghi esercitano un’azione purificante.
Pagine 192, € 15.50

