BIS Edizioni

RICERCA

Ricerca per:

Approfondimento: Dialogare con la malattia

estratto da In compagnia di Nietzsche, Supera le difficoltà della vita
Fonte: Redazione
Estratto
16/02/2012

Diverse malattie, diversa salute
Dialogare con la malattiaSi scopre la salute soltanto ammalandosi. Se non ci ammaliamo, non abbiamo motivo di mobilitare i nostri istinti di difesa e di guarigione. La salute non è statica, non è qualcosa che si possiede, bensì è uno stato dinamico, è una lotta e una conquista contro la malattia. Tuttavia, non è nemmeno il contrario, cioè la frontiera di quel territorio straniero e ostile in cui abbiamo sconfinato. Tra la salute e la malattia non c’è una differenza di natura, ma soltanto di grado.

La salute è una malattia più armoniosa, più energica e più centrata. La malattia è invece una salute dispersa, anarchica ed esaurita. La salute non è assenza di malattia (infezioni, virus, handicap, malformazioni, incidenti, ferite, difetti genetici), è la difesa istintiva contro la malattia.

Se la salute rappresenta soprattutto un modo per superare la malattia, vuol dire che esistono tanti tipi di salute, così come esistono tanti tipi di malattia.

Non esiste un unico stato normale di salute del nostro corpo, una regola universale a cui fare riferimento per stare bene. Non ci sono nemmeno regole di vita o di igiene valide per tutti e che basta seguire per raggiungere il massimo grado di vitalità, come i precetti dell’Organizzazione mondiale della sanità o i consigli dell’Accademia nazionale di medicina. Il punto fondamentale è scoprire la propria salute. Se non conosciamo la nostra malattia, però, abbiamo ben poche probabilità di conoscere le nostre difese intime, la nostra peculiare vitalità risvegliata da ciò che le si oppone e capace di contrastarne gli effetti.

La grande salute è un dialogo con la malattia

Nietzsche ha ipotizzato l’esistenza di una grande salute: si tratta di una particolare visione della malattia, che implica anche una visione particolare della salute da parte della malattia. Lottando contro la malattia impariamo a vedere e a sentire la nostra salute.

Grazie a questo recupero riusciamo successivamente a comprendere la nostra malattia e a scoprire le sue manifestazioni, proprio quando crediamo di essere sani. La malattia diventa così uno strumento di conoscenza, un luogo di sperimentazione. Siamo quasi tentati di augurarci diverse malattie per poter scoprire diversi tipi di salute!

«La grande salute – una salute che non soltanto si possiede, ma che di continuo si conquista e si deve conquistare, poiché sempre di nuovo si sacrifica e si deve sacrificare…» (La Gaia Scienza, V, 382).

Ci sono molti esempi storici della grande salute. Si può persino supporre che la stessa grandezza umana nasca dalla lotta, dal superamento e dalla sublimazione di un diverso tipo di malattia in modo del tutto personale e particolare. Possiamo interpretare il significato della frase di Marcel Proust come una maniera di convivere la sua asma, la percezione dello spazio e dei colori di Van Gogh come un senso per i suoi disturbi mentali, l’astrazione formale delle ultime opere di Beethoven come la risposta alla sua crescente sordità. D’altronde, famosi alcolisti come lo scrittore Malcolm Lowry e tossicodipendenti come il trombettista Chet Baker dimostrano il bisogno di inventarsi una malattia, di trovare nella dipendenza fisica e nella tendenza autodistruttrice il nemico interiore, lo stimolo necessario per sferzare il proprio vigore, le proprie difese, affinché possano concentrarsi completamente sul proprio modo di risplendere.

Copertina libro: In compagnia di Nietzsche, Supera le difficoltà della vita

Balthasar Thomass

In compagnia di Nietzsche, Supera le difficoltà della vita

Non a caso In compagnia di Nietzsche inaugura la collana “FilosoFare”, la filosofia pratica applicata alla vita...

Pagine 302, € 8.90

Acquista su Macrolibrarsi Acquista su Macrolibrarsi

Clearer

© 2007 BIS Edizioni - P.Iva 03699840405
sviluppato da Nimaia             Libros