"Secondo la Legge della Reincarnazione si deve ritenere che l'individualità umana possiede le sue predisposizioni, capacità, ecc. come effetto delle sue vite passate. Ora, non è in contraddizione con questa l'opinione che tali predisposizioni e capacità, per esempio il coraggio morale, le doti musicali e così via, si trasmettano immediatamente dai genitori alla prole?"
RISPOSTA: Se si ha un giusto concetto delle Leggi della Reincarnazione e del karma, non si trova alcuna contraddizione in quanto qui sopra enunciato.
In realtà, possono essere trasmesse immediatamente per eredità solamente quelle qualità dell'uomo che hanno attinenza al suo corpo fisico e al suo corpo eterico. per quest'ultimo corpo, si deve intendere lo strumento di tutti i fenomeni vitali (delle forse dello sviluppo e della riproduzione).
Tutto ciò che si connette con questo può essere ereditato per via immediata.
Ma già in misura più ristretta può essere ereditato ciò che va congiunto al cosiddetto corpo animico. Sotto questo titolo si deve intendere una certa disposizione nel modo di sentire. l'avere un acuto senso della vista, un udito ben sviluppato, e così via, può dipendere dalla questione che i nostri progenitori abbiano acquistato tali qualità e ce le abbiano trasmesse.
Per contro, nessuno è in grado di trasmettere ai suoi discendenti ciò che è conneso col vero essere spirituale dell'uomo, come per esempio l'acume e la precisione delle sue concezioni mentali, la sicurezza nella sua memoria, il senso morale le capacità acquisite intellettuali e artistiche e così via.
Queste sono qualità che rimangono racchiuse nella sua indivualità e ricompaiono nella sua prossima incarnazione in forma di capacità, predisposizioni, carattere, ecc.
Ora, l'ambiente nel quale viene a trovarsi l'uomo che si reincarna non è scelto a caso, ma sta in necessaria correlazione col suo karma.
Supponiamo, per esempio, che nella sua vita precedente un uomo abbia acquistato la disposizione a un carattere moralmente forte e che il suo Karma richieda che questa disposizione trovi espressione durante una data incarnazione.
Ciò non si potrebbe verificare se egli non si reincarnasse in un corpo che possiede una determinata costituzione. ma questa costituzione fisica deve essere erditata dai progenitori.
Ora, l'individualità che si reincarna, per effetto di una forza di attrazione insita in lei stessa, va in cerca di genitori che possono darle il corpo adatto. La spiegazione di ciò si ha nel fatto che quella individualità, già prima della reincarnazione si mette in congiunzione con le forze del mondo astrale che hanno tendenze verso determinate condizioni fisiche.
In tal modo, l'uomo è portato a nascere in quella famiglia che può trasmettergli per eredità le condizioni coprorali corrispondenti alle sue disposizioni karmiche. Perciò, nel caso del coraggio morale, sembrerebbe in apparenza che questo stesso coraggio fosse ereditato dai genitori. ma in realtà, l'uomo con la sua essenza individuale ha ricercato per sé quella famiglia che gli rende possibile la manifestazione del coraggio morale.
A questo proposito, può anche venir preso in considerazione il fatto che le individualità dei figli e dei genitori furono già congiunte in altre vite e che perciò, appunto, si sono nuovamente ritrovate assieme.
Le Leggi karmiche sono così complicate, che non si può mai formarsi un giudizio dalle apparenze esteriori.
Può soltando farlo, fino a un certo punto, colui i cui sensi spirituali possono in parte avere la visione dei mondi superiori.
Colui che, oltre al corpo fisico, è in grado di osservare anche l'organismo animico (corpo astrale) e lo spirito (corpo mentale) comprende chiaramente quali attributi siano stati trasmessi all'uomo dai suoi progenitori e quali siano sue proprietà individuali acquisite in vite anteriori.
Con lo sguardo ordinario queste cose si vedono confuse, e può facilmente sembrare che siano ereditarie delle qualità che invece sono determinate dal Karma.
L'espressione che i figli sono donati ai genitori, racchiude una sapiente verità. Sotto il rapporto dello spirito, essi sono precisamente donati.
ma i figli sono loro donati con certe qualità spirituali appunto per il motivo che i genitori hanno la possibilità di portare alla completa manifestazione queste qualità spirituali dei loro figli.
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