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Approfondimento: I dolci delle feste

Mousse di more e Mousse di fichi
Fonte: Redazione
25/11/2008
I dolci delle feste

Mousse di more con decorazione

Una nuvola per sognare


•    300 g di more
•    100 g d’acqua
•    250 g di panna
•    1 arancia
•    1 pizzico di sale
•    2 chiodi di garofano, 1 bastoncino di cannella
•    miele di trifoglio
•    1 baccello di vaniglia
•    trifoglio per la decorazione

Spremere l’arancia, poi portare a ebollizione l’acqua, il succo d’arancia, la cannella, i chiodi di garofano e il miele. Montare un albume a neve fermissima con un po’ di sale, aggiungere il miele e i semi della vaniglia e mettere al fresco. Lavare le more, aggiungerle al composto e cuocere il tutto brevemente, poi frullare. Versare la mousse nelle coppette e aggiungere l’albume montato a neve senza mescolare. Fare una nuvoletta di albume montato a neve e deporla delicatamente sulla mousse. Decorare con il trifoglio e servire.

Informazioni interessanti sulle more


Impara a proteggerti e a mettere dei paletti,
ad aprirti all’interiorità,
e al tuo viaggio non mancherà nulla.


La mora (Rubus fruticosa), di cui solo in Germania esistono 400 specie diverse, appartiene alla famiglia delle rosacee. Le more crescono nelle zone temperate dell’Europa, dell’Africa settentrionale, dell’Asia anteriore e dell’America del nord; amano i terreni ricchi di calcare e di azoto, le radure o i margini dei boschi, e posizioni soleggiate o al massimo in penombra. Le more sono dei rampicanti estremamente pungenti e legnosi che si propagano come cespugli. Il frutto nerazzurro è succoso e gustoso, fa molto bene alla salute e può essere mangiato crudo, ma anche usato per preparare marmellate, composte, dessert, gelatine, tisane, succhi, vino, grappa ecc.

Le more contengono:
•    acqua
•    vitamina A e C
•    magnesio, potassio, rame
•    olio essenziale
•    tannini (gallotannini), flavoni e acidi organici come l’acido ellagico, l’acido salicilico e l’acido ossalico

La mora è una pianta officinale e da tintura le cui sostanze curative si trovano soprattutto nelle foglie. La tisana di foglie di mora ha un effetto astringente, antinfiammatorio, antiemorragico, ipoglicemizzante, depurativo e costipante; viene somministrata anche in caso di catarro gastrointestinale: se bevuta a piccoli sorsi esercita inoltre un’azione lenitiva sulla raucedine e il mal di gola. La tisana si prepara versando l’acqua bollente su due cucchiaini di foglie secche di mora e lasciando in infusione per 5 minuti. In  caso di emorragia gengivale si possono masticare le foglie fresche e tenere della pianta. Il frutto rafforza il sistema immunitario,è efficace contro l’insufficienza digestiva e la febbre, e favorisce l’emopoiesi.

Mousse di fichi

Dall’albero della conoscenza apprenderò la verità.

•    150 g di fichi secchi morbidi
•    un po’ di cacao in polvere
•    50 g di mousse di mandorle bianche

Togliere il picciolo ai fichi, metterli in una zuppiera, coprirli d’acqua e lasciarli a bagno 24 ore, poi frullarli con la loro acqua. Aggiungere 100 ml d’acqua, mescolare il tutto e portare a ebollizione. Incorporare mescolando il cacao in polvere, passare il composto al setaccio e aggiungere la mousse di mandorle. Se la mousse dovesse risultare troppo solida riscaldarla ancora brevemente sulla fiamma.
Sciacquare con acqua calda un barattolo da marmellata e farlo scolare, poi riempirlo con la mousse e chiuderlo ermeticamente. La mousse va tenuta in frigorifero, dove si conserva per circa 14 giorni. È ottima spalmata sulla baguette!

Informazioni interessanti sui fichi

«Ciascuno sederà sotto la sua vite e sotto il suo fico;
nessuno verrà a turbare la sua pace.
La bocca del signore degli eserciti così ha parlato.»

Michea 4, 4


Il fico comune (Ficus carica) è una pianta che raggiunge i 10 metri d’altezza. I rami sono spessi, la corteccia è liscia e le foglie sono grandi, grossolane e palmate. Il frutto è carnoso e a forma di sacco. Il colore della buccia va dal giallo al viola scuro, passando per il verde. Più la buccia è scura, più la polpa è dolce, aromatica e morbida. Il fico comune cresce spontaneamente dal Mediterraneo all’India, ma oggigiorno viene coltivato anche in altri paesi. Un tempo i fichi erano un elemento importante dell’alimentazione della gente di campagna, poiché potevano essere essiccati e conservati a lungo, così che si aveva qualcosa da mangiare anche nei periodi di penuria.

I fichi contengono:
•    fibre
•    vitamina A, B e C
•    calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio
•    zucchero

Il fico ha un significato simbolico: rappresenta la fertilità, la conoscenza e la prosperità. Adamo ed Eva vengono spesso raffigurati con una foglia di fico che ne copre le nudità. Ai fichi venivano attribuite molte proprietà magiche: si riteneva che favorissero la crescita e la ricchezza, che proteggessero dal malocchio, che portassero alla luce la verità, che smascherassero le bugie, che premiassero i buoni e punissero i malvagi. Come afrodisiaco, il fico veniva usato nella preparazione dei filtri d’amore.

I fichi fanno bene alla digestione poiché stimolano l’attività intestinale, favoriscono l’emopoiesi e hanno un’azione alcaligena, lassativa e drenante. Sono inoltre efficaci in caso di calo di rendimento, problemi di concentrazione e scarsa motivazione.

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