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Approfondimento: Io Sono libero

tratto da You are God. Geto over it! di Story Waters
Fonte: Redazione
22/08/2008
Io Sono libero

La libertà non è superiore alla limitazione;
con questa consapevolezza sono in grado di scegliere la libertà.

La felicità non è superiore alla sofferenza;
con questa consapevolezza sono in grado di lasciar andare il dolore.

L’abbondanza non è superiore alla povertà;
con questa consapevolezza la mia abbondanza fluisce.

Niente è superiore a niente;
con questa conoscenza abbandono
la gerarchia, la competizione e la lotta.

In questo stato non giudico la vita,
e pertanto non me ne sento separato.

La diversità presente nel mondo mi procura grande piacere,
nel suo riflesso vedo la mia libertà
di essere qualunque cosa io desideri.

Non siamo qui per essere uno,
ma per essere molti.

Rendendoci conto che al di là di questa illusione siamo un tutto unico,
ci permettiamo di essere molti.

Non sono tenuto a seguire un’unica via per essere in un certo modo.

Io sono diverso.

Io cambio continuamente.

Sono un esploratore del Tutto in quanto verità.

 

Tu sei Dio

(tratto dal libro Tu Sei Dio. Prendine atto! di Story Waters)


Sono il Dio che sono. In quanto sono, sono Dio. Tutto ciò che ha esistenza è Dio. Dio è esistenza, la scelta di esistere. Tutte le cose che esistono sono Dio, poiché essere Dio equivale ad esistere. Dio è. Dio non è una cosa; non è nessuna cosa. Tutto è Dio. Dio è il tutto e il niente. Nessuna definizione lo può contenere. Dio comprende ogni definizione. Tutto ciò che è, che possiede la qualità dell’esistenza, è Dio. Tu sei la manifestazione della scelta di sperimentare l’esistenza. Tu sei Dio.

Quando dico “Dio” non intendo dire niente di più e niente di meno dell’esistenza da cui fluisce tutta l’esperienza. Niente di più significa che non le attribuisco nessun limite: nessun meccanismo di controllo come un’ideologia o un dogma. Niente di meno significa che è Tutto Ciò Che È, comprese tutte le espressioni di limitazione come l’ideologia e il dogma. Dio è l’infinita libertà di essere da cui trae origine ogni realtà. Essendo alla base di tutto ciò che viene sperimentato, Dio crea e nel contempo percepisce tutta l’esperienza. È colui che crea se stesso, il creatore e la creatura. Dio è ciò che sei, la creazione della tua esistenza che si manifesta.

Il Dio personificato che troviamo in molte religioni è una negazione del tuo potere creativo. Malgrado queste religioni sembrino connetterci con un’idea di Dio, esse rafforzano anche la convinzione in base alla quale noi siamo separati da quella divinità. Dopodiché si spacciano per l’unica via che consente di superare tale divisione, e fanno in modo che la strada che porta a Dio passi attraverso l’insieme delle norme da loro stabilite. Nonostante un tempo la religione organizzata sia stata un’espressione rappresentativa dell’epoca, oggigiorno non riflette più il senso del divino sperimentato dalle persone. Questa esperienza è caratterizzata dal sentire Dio dentro di sé e si riflette in coloro che preferiscono crearsi un senso personale della spiritualità anziché aderire al dogma tradizionale della religione. Scegliamo di far ritorno allo stato di creatori consapevoli.

Dio è presente in tutto il creato. Sentire un tramonto è sentire un riflesso di Dio. Sperimentare pienamente la tua divinità vuol dire connetterti con la forza creatrice racchiusa in te. Fare l’esperienza totale di qualcosa equivale ad essere quella cosa. In questo consiste la creazione: la creazione è il potere di esistere. Dire Dio è qualcosa di infinitamente libero, è dire che Dio può essere qualsiasi cosa. Dio è l’infinito potere di essere. Se afferri questo concetto smetti di immaginare Dio come una persona. In te, Dio è una persona. In un albero, Dio è un albero. In un fiume, Dio è un fiume. Dio è qualunque cosa scelga di essere. Tu sei quel potere di essere. La creazione non è esterna a te, è la tua esperienza di te stesso.

Tu sei Dio che sceglie di incarnare il potere di creare. Una persona è la scelta di Dio di sperimentare il potere di creare sotto forma di individuo, scelta che viene espressa nel tuo libero arbitrio individuale. Con il tuo libero arbitrio definisci la tua individualità. Tu sei Dio che sceglie l’esperienza di essere te. Il libero arbitrio non è solo la capacità di scegliere fra le cose, ma è anche la facoltà di scegliere quello che sei. Il tuo libero arbitrio è la tua forza creatrice. Tu sei il potere di creazione infinitamente libero che sceglie di essere te. Questo potere di creare è il tuo Sé divino, la tua essenza. È lui che sceglie, che sceglie te. Tu sei la scelta di te stesso.

Tutto quello di cui fai l’esperienza scaturisce dal tuo Sé divino, la tua espressione di esistenza in costante mutamento. La tua esistenza è l’esperienza della tua creazione che si manifesta; e questo comprende non solo tutta la tua esperienza interiore, ma anche quella della tua realtà esteriore. Grazie alla creazione della tua realtà sperimenti diversi aspetti di esistenza. Come Dio è nel contempo Tutto Ciò Che È e il suo creatore, così tu sei sia il creatore della tua esistenza che l’esperienza di quell’esistenza. La tua esperienza della realtà che crei è l’espressione del tuo essere. La realtà non è qualcosa di separato da te e neppure qualcosa che ti contiene, ma è l’espressione di quello che scegli di essere. Non stai semplicemente creando la tua esperienza interiore del sé, ma stai creando l’esperienza di tutta la tua realtà. La parola esperienza viene usata ripetutamente in questo libro perché ciò che sei è esperienza. L’esperienza è essere. L’esperienza è. Tu non sei racchiuso nel tuo corpo, nella tua storia o nella tua conoscenza; per quanto significative siano le esperienze creative che hai scelto, esse non sono quello che sei. Tu sei l’esperienza di te stesso e sei il creatore di quell’esperienza.

Sperimentare il tuo Sé divino è fare l’esperienza di te stesso come creatore della tua realtà. Creare qualcosa equivale a sceglierlo, per questo conoscere te stesso come creatore della tua esistenza vuol dire riconoscere il fatto che sei tu a scegliere la tua esperienza. Per accettare che sei tu a scegliere la tua esperienza devi avere una larghezza di vedute che riconosca la saggezza di quella scelta. Questo vuol dire amare quella scelta, cioè amare te stesso, perché se non ami ciò che sei come puoi credere di essere tu a sceglierlo?

L’esperienza del tuo Sé divino si realizza consapevolmente per mezzo dell’amore universale e incondizionato per Tutto Ciò Che Sei. La tua realtà è la tua scelta in questo momento e quel momento di scelta è in continua espansione. Il desiderio del tuo Sé divino di essere vivo è il motore di quell’espansione, è l’energia dell’Io Sono.

In un primo momento può risultarti più facile vedere da un lato il tuo Sé divino come la volontà che guida la creazione e dall’altro la creazione di questa volontà (la tua realtà) come l’esperienza. Questa distinzione può essere utile lungo il percorso di comprensione del tuo Sé divino, perché così sperimenti come il tempo faccia da cuscinetto fra il tuo desiderio e la sua manifestazione nella realtà. Tuttavia, quando comincerai a fare l’esperienza dell’unità con Tutto Ciò Che È, giungerai a vedere come il desiderio di un’esperienza e l’esperienza di quel desiderio siano la stessa cosa. All’inizio ti sembrerà una diminuzione del tempo che intercorre fra il tuo volere una cosa e il suo manifestarsi nella realtà. Questo è vivere nel Presente, nell’evoluzione, dove si comprende che non c’è separazione fra la tua volontà e la sua realizzazione. Vedere attraverso l’illusione del tempo è come vedere che c’è solo il Presente, la manifestazione dell’eterno momento della creazione.

Negare che la tua realtà sia la tua volontà equivale a negare il tuo ruolo di creatore, il tuo Sé divino. Una conseguenza di questa negazione è che quegli ambiti della tua vita che ritieni essere fuori dal tuo controllo lo sono effettivamente finché non ti riappropri del tuo potere di creatore. Negando di essere il creatore rinunci al tuo potere di creare, il che ti porta a vivere esperienze che non riesci a credere di aver creato per te. Queste esperienze sono la manifestazione della tua convinzione di non essere il creatore della tua realtà, riflettono un aspetto del tuo essere che stai rinnegando. Non puoi smettere di essere il creatore, dato che non puoi smettere di esistere, stai semplicemente manifestando la negazione del tuo ruolo di creatore. Per essere consapevolmente Dio, devi credere di esserlo.

Quando arriverai a considerarti il creatore, vedrai che è stato scegliendo creativamente di rinunciare al tuo potere di creare che hai creato tutte quelle cose che non riesci a credere che siano opera tua. Ogni esperienza è una scelta, anche quella di buttar via il tuo potere di scelta; sei tu che scegli di non scegliere, l’infinito è libero di essere finito. Sappi comunque che la scelta di riprenderti il tuo potere di creare non ti lascerà mai. È la libertà della tua volontà, è il tuo essere creatore, è la tua esistenza e non ti può mai abbandonare, perché è ciò che sei.

Tu sei la scelta di essere un creatore. Nulla all’infuori di te può impedirti di capire che sei tu a creare la tua esperienza. In definitiva tu sei l’unica forza nell’universo che possa bloccarti, poiché la tua volontà è libera di scegliere qualunque cosa. Vivere nell’illimitatezza è avere il coraggio di assumerti la piena responsabilità dello stato in cui si trova la tua vita, poiché equivale a sapere che tu ne sei il creatore; è sperimentare, attraverso la chiarezza dell’amore per il tuo essere, che tu sei Dio.

Copertina libro: Tu sei Dio

Story Waters

Tu sei Dio

Prendine atto!

Scrive Story Waters:“Sapere che sei Dio è renderti conto che tutto quello che sperimenti è creato da te e che tu sei libero di creare...

Pagine 272, € 12.00

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