Scrive la Dott.ssa Donata Vivanti:
"L'autismo è il peggiore degli handicap, perché pur accompagnandosi ad un aspetto fisico normale è un handicap grave che coinvolge diverse funzioni cerebrali e perdura per tutta la vita. L'autismo colpisce, secondo stime recenti, (in italia) 1 persona su 1000 o 2 persone su 1000 ne presentano alcuni sintomi potendo venire incluse nello "spettro autistico".
L'autismo viene considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo pervasivo dello sviluppo, e si manifesta entro il terzo anno di età con deficit nelle seguenti aree:
Inoltre le persone autistiche possono presentare problemi di comportamento anche molto gravi.
L'autismo è talvolta associato a disturbi neurologici aspecifici, come l'epilessia, o specifici, come la sclerosi tuberosa, la sindrome di Rett o la sindrome di Down.
A livello farmacologico ci sono fondate speranze che con la nuova generazione di Neurolettici Atipici che si stanno testando negli Stati Uniti, si possa arrivare, anche se non a breve, ad ipotizzare una cura farmacologica in grado di dare un grande contributo, soprattutto sulle forme di iper-attività, Deficit dell’Attenzione ed Autolesionismo".
L'Autismo è una malattia disarmante. Come la maggior parte delle malattie neurologiche la cura e il trattamento sono molto difficili, dato che conosciamo solo una minima parte del cervello umano e quindi la medicina è costretta ad "andare a tentoni" non potendo prevedere con certezza le reazioni del paziente alle cure.
In molti casi questa malattia è stata romanticizzata e ha suscitao molto interesse (anche grazie al cinema), dato che gli autistici presentano talvolta delle capacità straordinarie, inimmaginabili per gli altri, per i "normali". Chi non ricorda il personaggio di Rain Man? Ma in realtà si tratta di un calvario, per chi ne soffre e per le famiglie, che dura tutta la vita e che ha motivi apparentemente inspiegabili.
Sul Corriere della Sera oggi compare un articolo, firmato da Mario Pappagallo, che mette in luce una realtà inquietante: l’autismo colpisce in percentuale sempre maggiore, soprattutto i bambini.
L’aumento dagli anni ’70 nel numero di casi è cresciuto di 10 volte e attualmente in Italia colpisce soprattutto maschi nella proporzione di 1 femmina ogni 3 maschi. Negli Stati uniti la situazione è ancora più drammatica, secondo le stime dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) di Atlanta: autismo e altre sindromi simili (come la sindrome di Asperger e il disturbo pervasivo dello sviluppo, che hanno in comune con l’autismo l’incapacità di immaginare scenari astratti, di stabilire relazioni sociali e di comunicare) colpirebbero in forma più o meno grave un numero ancora maggiore di bambini; si parla di addirittura di 1 su 150 colpito da una patologia rientrante nello “spettro autistico” rispetto a 1-2 su 1000 dell'Italia. Quasi 600 mila ragazzini americani soffrirebbero in qualche modo di autismo o malattie simili. Le stime cambiano considerevolmente a seconda del paese, ma la costante è che i maschi soffrono di questo disturbo in proporzione maggiore e che le cause non sono ancora state accertate dalla medicina che ha riscontrato come i più probabili elementi scatenanti i fattori genetici, fattori ambientali, e la conseguenza di vaccini. Altre patologie correlate possono essere disturbi organici, depressione, ansia, iperattività.
Il primo caso riconosciuto è piuttosto recente, risale al 1944, ma il primo esempio, in assoluto, riportato dalla letteratura scientifica è del 1930 in Irlanda, in un bambino appena vaccinato dal vaiolo.
Per quanto riguarda le condizioni ambientali, è stato studiato l’esempio della città di Leominster, nel Massachusetts, dove si trovava una volta un’industria per la produzione di occhiali da sole, che ha una forte presenza di autismo, la maggioranza dei casi riscontrata nelle abitazioni sottovento rispetto alla ciminiera della fabbrica.
La propensione genetica è legata apiù geni che intervengono nella manifestazione della malattia e nell'alterazione di un’area specifica del cervello che ospita i neuroni detti mirror che si attivano quando una persona compie o vede compiere un’azione nota, quindi già memorizzata. Da questi neuroni deriverebbero le capacità di iterazione con il prossimo e con l’ambiente e la capacità imitativa. Gli autistici avrebbero delle reazioni anomale o assenti in quest’area.
Ma come si cura?
La medicina tradizionale non ha ancora trovato una “pillola miracolosa” per curare questo tipo di disturbo che è un vero e proprio handicap anche molto grave.
È intervenuto anche Beppe Grillo nel suo Blog sulla questione dell'autismo e sull'approccio della Sanità Italiana a questa malattia:
"Un bambino autistico è considerato uno “psicotico”, trattato da neuropsichiatri con farmaci e, dopo i 15 anni, ricoverato in case protette. Un approccio che crea tanti Rain Man".
In realtà, mettono in luce Giovanni Marino Presidente nazionale di ANGSA (associazione nazionale genitori soggetti autistici) e da Carlo Hanau (Direttore de "Il Bollettino dell'ANGSA" e docente all'Università di Modena) in un lettera scritta a quattro mani a Beppe Grillo, normalmente in Italia le persone autistiche sono a carico della famiglia (finchè c'è la famiglia) e per le famiglie colpite, occuparsi di questi malati, spesso è molto difficoltoso.
Anche la candida è tra le cause scatenanti, sostengono Sonia e Roberto Rusticali in una lettera pubblicata sul Bollettino A.n.g.s.a. Aprile / Giugno 1999 (e riportata nel sito www.autismo.inews.it).
"Tutto è nato dalla lettura di un articolo pubblicato nel numero 5 del Settembre / Ottobre 1996 datato Marcon 30.08.96 con traduzione di Maria Bonati , su uno studio sulla Candidosi di JONATHAN BROSTOFF Primario e Direttore dell’ ISTITUTO di ALLERGOLOGIA del MIDDLESEX Hospital di LONDRA e ricercatore di fama internazionale, tratto dal suo Libro " Guida completa alle Allergie e alle Intolleranze Alimentari ", casa Editrice MEB , 1990 (Via Makallè ,73 35138 Padova ). L’ipotesi è che ci sia un collegamento tra la Candida Albicans e l’Autismo.
Un Articolo pubblicato dal quotidiano " La Stampa " del 26/2/97 a firma Ester Cohen riporta : Una ipotesi che gode oggi di buon credito, anche grazie al riscontro pratico nella terapia, e quella dell’intolleranza alimentare, che avrebbe all’origine una carenza enzimatica, in particolare al glutine, sostanza proteica contenuta nei cereali e alla caseina del latte e dei latticini. Osservando diete rigorosissime molti autistici prima violenti e non comunicativi hanno avuto straordinari miglioramenti.
La microbiologia ha poi dimostrato un legame tra le infezioni da Candida, un fungo che vive normalmente sulle mucose dell’organismo, e l’autismo: anche in questo caso si sono registrati successi terapeutici somministrando un buon antimicotico.
Il Dottor Stephen M. Edelson Ph.D. del Centro per lo studio dell’Autismo, Salem, Oregon, U.s.a, nel sito Internet http://www.autism.org/ e in un altro Sito http://www.autism.org/candida.html, dice:
Ci sono una grande quantità di evidenze che un tipo di lievito, la Candida Albicans possa causare l’Autismo e possa inasprire molti comportamenti e problemi di salute in individui Autistici, specialmente quelli con recente Autismo.
Alcuni soggetti autistici hanno, nel tratto intestinale, un’eccessiva quantità’ di un tipo di fungo chiamato Candida Albicans che appartiene alla famiglia dei lieviti ed è un fungo monocellulare, questo tipo di lievito è localizzato in varie parti del corpo compreso quelle del tratto digestivo e nel tratto intestinale vi sono dei microbi e batteri benigni che ne limitano la quantità di lieviti e in questo modo conservano il lievito sotto controllo.
Uno scenario tipico per l’instaurarsi della Candida può’ essere il seguente: quando ad un bambino viene un’otite, gli antibiotici che aiutano a combattere l’infezione possono tuttavia distruggere anche i microbi e batteri "buoni" che regolano la quantità’ dei funghi nell’intestino, il risultato e’ che i funghi crescono rapidamente e rilasciano tossine nel corpo; queste tossine possono a loro volta influenzare le funzioni cerebrali.
Si pensa che elevati livelli di Candida Albicans possano essere un fattore che contribuisce a molti dei loro problemi comportamentali in quanto quando i lieviti si moltiplicano, essi rilasciano tossine nel corpo umano e queste tossine possono deteriorare il Sistema Nervoso Centrale ed il sistema Immunitario.
Alcuni dei problemi di sviluppo che sono collegati a un eccessivo sviluppo di Candida Albicans, possono essere : Confusione, Iperattività, brevi tempi di attenzione, letargia, irritabilità ed aggressività. Problemi di salute possono includere : Emicranie, Stomatiti, Costipazione, Gas Intestinali, affaticamento e depressione".
Per saperene di più sulla Candida vi rimando al libro di Valerio Pignatta dal titolo Guarire le infezioni da Candida
L’intestino ha una parte importante nella cura di questa malattia, quindi consiglio anche la lettura del libro Igiene intestinale del dr. Christian Tal Schaller dove è spiegato quanto sia importante una corretta igiene intestinale per mantenersi in salute (per tutti, ma in caso di patologie in modo particolare) e illustra numerosi rimedi casalinghi di auto guarigione e di cura facilmente praticabili.
Ma ci sono metodi diversi, metodi alternativi per migliorare e addirittura guarire le persone affette da questo male:
Il DAN ha un metodo completamente diverso, multidisciplinare che agisce sulle cause e non sugli effetti (diete prive di glutine, latti e derivati, zucchero, conservanti e coloranti) e trattamenti per il ripristino dell’armonia intestinale.
Quindi, una corretta alimentazione insieme alla somministrazione di nutrienti con aminoacidi, vitamine, acidi grassi, minerali antiossidanti e la rimozione di metalli tossici presenti nell’organismo del bambino o dell'adulto e il potenziamento della funzione immunitaria , possono essere una cura che può dare risultati strordinari.
Un approccio olistico è possibile, insomma, delle cure attente all'uomo nel suo insieme e non al malato come portatore di malattia che va combattuta e estirpata in modo talvolta incurante della persona, della sua dignità, della sua volontà (che viene spesso minata da “terrorismo psicologico” fatto da medici e media) e della sua qualità della vita.
Per maggiori informazioni sull'argomento rimando al libro Autismo nuove terapie per migliorare e guarire di Massimo Montanari in cui è presente una aggiornatissima analisi a 360 gradi dell’autismo, delle sue cause e delle terapie naturali con cui ottenere un miglioramento o addirittura la risoluzione. L’ipotesi di partenza è quella di uno stretto legame tra vaccinazioni infantili e scatenamento della sindrome autistica. Il tutto supportato dalle più recenti ricerche scientifiche in ambito immunologico e neurologico. Il libro contiene anche un indirizzario di terapeuti e di associazioni a cui rivolgersi.

