Questo estratto de La Meditazione con i Mudra mostra le connessioni tra le Cure Ayurvediche e i Mudra.
Anche nell’ayurveda indiana, nata più di 4.000 anni fa, si attribuisce importanza all’energia delle mani. Ayurveda significa “conoscenza della vita”. Molto di questo sapere originario è andato perduto nel corso dei millenni, ma oggi si sa che la dottrina cinese dell’agopuntura ha le sue origini nei principi basilari dell’ayurveda.
Sia gli indiani che i cinesi consideravano ogni malattia come una disarmonia dei flussi energetici all’interno del corpo. Avevano anche scoperto che la malattia nasce dalla coscienza. Tuttavia, se quest’ultima viene armonizzata e il flusso energetico viene riportato al suo equilibrio naturale, può subentrare la guarigione.
Come nella medicina cinese, anche in quella ayurvedica si conosce una teoria degli elementi. Keshav Dev, studioso dei mudra e guaritore indiano, ha scoperto che l’elemento che corrisponde al dito può essere amplificato o ridotto a seconda di come viene toccato con il pollice. Se per esempio, in caso di deficit idrico, il pollice sfiora la punta del mignolo, al corpo viene restituita l’acqua. Se nell’organismo c’è una carenza dell’elemento acqua, avremo bocca secca, occhi secchi e arrossati, pelle secca e problemi di concentrazione; anche la funzione renale sarà disturbata e il senso del gusto ridotto.
Nell’ayurveda gli elementi vengono attribuiti nel modo seguente alle dita della mano:
I MERIDIANI, CANALI ENERGETICI DEL CORPO
Nella classificazione degli elementi in base alla dottrina cinese si fa riferimento al percorso dei meridiani, i canali energetici del corpo nei quali scorre il Chi, l’energia vitale. I meridiani delle mani sono collegati agli organi interni.
I meridiani delle mani
I meridiani delle mani si dividono in yin e yang e hanno i loro punti di inizio o di fine nelle dita:
Le energie dei sette chakra influiscono sia sulle nostre funzioni organiche e ghiandolari sia sui nostri sentimenti e pensieri.
Fare in modo che il Chi riprenda a fluire
I meridiani yang confluiscono nella testa, quelli yin nell’addome. Il sangue e il Chi cominciano a scorrere nel meridiano di polmone e attraversano il corpo in una rigida sequenza yin-yang. Un ristagno di Chi in uno dei meridiani ha quindi conseguenze su tutti gli altri meridiani e sugli organi ad essi correlati. Il mudra yoga porta all’eliminazione dei ristagni di Chi e al ripristino del nostro benessere.
I CHAKRA
I chakra sono i punti nodali che collegano i nostri canali energetici, a cui la medicina cinese dà il nome di “meridiani”. In sanscrito il termine “chakra” significa vortice o ruota.
Si distinguono sette chakra principali, collocati all’incirca in corrispondenza delle ghiandole endocrine e collegati con i canali energetici lungo la colonna vertebrale. Ogni chakra corrisponde a concreti aspetti fisici e psichici. Oltre ai chakra principali ci sono anche i cosiddetti chakra secondari: nelle pieghe, sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi.
Poiché il frenetico stile di vita moderno non ci consente di utilizzare in modo uniforme le nostre energie, spesso anche i nostri chakra escono dallo stato di equilibrio, e questo fa sì che il flusso energetico dell’organismo risulti disturbato a lungo termine. I cinesi conoscono queste relazioni da millenni e nell’agopuntura si avvalgono con successo di queste nozioni per riequilibrare il flusso energetico dei chakra. Anche gli esercizi yoga e di respirazione possono stimolare o armonizzare l’energia nei chakra, producendo effetti terapeutici su corpo, mente e anima.
I mudra dei Chackra
I mudra che usiamo nella meditazione e per guarire i dolori fisici esercitano un influsso anche sui nostri chakra, i centri energetici presenti nel nostro corpo.
RELAZIONE FRA CHACKRA E DITA

Ganesh Mudra
Utilizziamo il prithivi mudra e il pran mudra per il chakra della radice, il rudra mudra per il chakra sacrale, il dhyani mudra per il plesso solare, il ganesh mudra per il chakra del cuore, lo shankh mudra per il chakra della gola, l’jnana mudra per il chakra della fronte e il sahasrara mudra per il chakra della corona. Per eseguire quest’ultimo metti la mano sinistra nella destra, facendo toccare i pollici; porta le mani sopra il capo, come una corona; a occhi chiusi dirigi lo sguardo verso la radice del naso.
I chakra principali e secondari nel corpo
Grazie all’uso dei mudra svilupperai una sensibilità per i chakra e le loro esigenze a livello sottile. Una volta stabilito un buon contatto con i tuoi tre chakra inferiori e quando questi funzioneranno bene e in modo equilibrato, potrai rivolgerti ai chakra superiori.
Uno squilibrio nel funzionamento dei nostri centri energetici ha un influsso negativo sulle nostre ghiandole endocrine, e questo a sua volta può dare origine a una malattia. I mudra quindi supportano il funzionamento dei chakra equilibrando il flusso energetico.
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