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Approfondimento: la Legge dell'Attrazione e la guarigione delle emozioni

Seminario di Roy Martina 7 dicembre 2008 a Verona
Fonte: Redazione
09/12/2008

Quando qualcuno sta per morire - dice Roy Martina - è il momento in cui fa il bilancio della propria vita; riflette su quanto fatto e su quello che avrebbe voluto fare. Come medico mi è capitato di stare accanto a persone negli ultimi momenti e ci sono due tipi di persone: quelli che vi abbattono e quelli che vi
sollevano. I primi sono quelli che sono perseguitati da senso di colpi e da cose non fatte, non dette, insuccessi e frustrazioni. Vi trascinano nel loro circolo di depressione. Gli altri sono quelli che invece riescono ad andare oltre e, guardandosi indietro, fanno un bilancio della loro vita, ma senza appesantire chi li circonda.
Vivere fino a 100 anni è possibile, ma prima di tutto è la qualità della vita che conta.
Vi racconterò una storiella: un russo di 38 anni aveva avuto molte donne, ma aveva anche l'Aids. Così, quando si seppe furono chiamate tutte queste donne per fare accertamenti se avessero contratto il virus. Di queste la maggior parte aveva un'età compresa tra 20 e 40 anni. poi ce n'era una di 88 anni. Al test tutte avevano contratto il virus a parte quella di 88 anni. inspiegabilmente
in lei il sistema immunitario era più forte e il virus non aveva attecchito. Allora venne chiesto alla signora anziana come fosse potuto succedere e lei rispose soltanto: 'l'ho amato per quello che era'.
È una storia vera.
Avanzare con l'età non vuole dire necessariamente un peggioramento della qualità della vita.
La nostra vita futura, compresa la nostra morte, possiamo costruirla da adesso. Un esercizio che faccio di frequente e che consiglio anche a voi è la visualizzare dei compleanni futuri. Come vorreste essere a 50-60-70-80 anni? Quale vorreste che fosse lo stato del vostro corpo? Quali sentimenti volete provare? E' possibile programmare il futuro  già da adesso e dare una priorità alle cose per noi più importanti.
Le cose materiali sono secondarie e come dottore sono interessato prima di tutti alla salute e alla felicità dei miei pazienti.
Quando ho compiuto 40 anni ho visualizzato il mio 80esimo compleanno e ho desiderato di fare una maratona. Nessun problema, doveva ancora passare così tanto tempo...oltretutto a me non piaceva correre...
Ma piano piano mi è cominciato a venire il desiderio di correre - ma continuavo a pensare che non mi piaceva correre. Ho combattuto il mio bisogno di correre per 6 mesi, poi mi sono dovuto arrendere e ho cominciato a farlo. Quando visualizzi una cosa senti naturalmente che cambia qualcosa in te, come se si insinuasse dentro di te qualcosa di nuovo. Non è immediato, ci vuole un po' di tempo come in tutte le cose, ma alla fine se assecondiamo il nostro desiderio possiamo cambiare qualunque cosa. È come un seme gettato che germoglia senza che noi ce ne accorgiamo.

Quando pianifichiamo qualcosa molto prima qualcosa dentro di noi comincia a lavorare in silenzio.
Fondamentale quindi è visualizzare ciò che davvero desideriamo.
Altra storiella: un'altra volta avevo bisogno di un'auto e ho visualizzato una Mercedes - avrei voluto una macchina più veloce, ma mi sono detto che 'era troppo'. Nel giro di un po' di tempo il caso ha voluto che mi arrivasse proprio il modello di auto che avevo desiderato, stesso colore...allora mi sono mangiato le mani e ho pensato dentro di me 'perché non ho desiderato una porche o una Ferrari?!' Così mi sono messo a visualizzare una Ferrari. Dopo qualche tempo è arrivata, peccato che nella città in cui vivo le strade non siano proprio adatte al questo tipo di macchina. Troppo bassa e decisamente scomoda. Mia madre addirittura si rifiutava di salirci, dato che è molto bassa, e  quando la andavo a prendere all'aeroporto io andavo con la mia Ferrari e lei mi seguiva con il taxi. Ho capito di non volere una Ferrari. La macchina è andata, ma io sono più felice ora, senza Ferrari. Questo per dire che non tutto quello che desideriamo ci può davvero rendere felice è davvero quello che fa per noi.
Ma torniamo alla morte: ci sono tre modi per morire, quello che io chiamo 'da polli'cioè morire nel sonno, ti addormenti e ti svegli in un altro posto. Non molto coraggioso né molto costruttivo.
Poi si può morire 'durante l'azione'con il sorriso sulle labbra (e avete capito a che azione intendo...)
E poi c'è un terzo modo, il 'modo spirituale' che è quello dei nativi americani. Quando era arrivato il momento, loro lo sentivano, salutavano tutti i familiari e gli amici, si ritiravano in un posto appartato e abbandonavano il corpo. Questa è quella che viene definita 'morte cosciente'.
Per dare significato alla nostra vita dobbiamo partire dalla fine e fare il percorso inverso. Partire da come vorremmo morire, perché se visualizziamo questo fa una grande differenza nel nostro presente. Dobbiamo lavorare a ritroso in modo da programmare la mente ad arrivare a questo punto che abbiamo scelto.
Infatti un altro concetto fondamentale è che non siamo qui - al contrario di cosa spesso ci hanno detto - per imparare, ma per disimparare. Infatti da quando siamo nati siamo stati sepolti da strati e strati di informazioni che ci portano sempre più lontano da ciò che davvero dobbiamo sapere. Ci allontanano dal nostro piano potenziale, che è quello del bambino quando nasce. Un bambino è pieno di potenzialità che vanno perse man mano che cresce e si specializza in qualcosa piuttosto che in qualcos'altro. Ci riempiono la testa di informazioni e alla fine ci convinciamo anche noi di essere
questo che ci hanno insegnato. ma è falso! La potenzialità resta sempre dentro di noi, a qualunque età! Siamo come un iceberg di cui si vede solo la punta. E noi ci convinciamo di essere solo quella punta visibile, mentre la maggior parte dell'iceberg, la parte più importante di noi e quella che più ci determina, resta sotto l'acqua. Dobbiamo riconnetterci al nostro potenziale, disimparando; in questo
modo quel potenziale si può manifestare all'esterno, nella nostra vita. Ad un bambino basta poco per essere felice, un bambino è contento di se stesso quando i suoi bisogni primari sono soddisfatti ed è curioso della vita. Un animale quando nasce è una creatura istintiva, ha bisogno di un breve training da parte della madre, poi sa da sé cosa deve fare. Ha l'istinto. Mentre l'evoluzione di una persona è lunga ed è dettata dalla formazione, dall'ambiente, dalla scuola, dalla famiglia. ma questa lunga educazione-apprendimento non è la formazione ideale. Non è quella che ci può portare alla  piena realizzazione. Allora bisogna mettersi in moto e cercare una formazione diversa, più adatta a noi e alla nostra felicità. E allora ci rendiamo conto di trovarci un una jungla e diventa molto complicato scegliere a chi credere o a quale metodo affidarsi. Di tutti i corsi che ho frequentato,
posso dire che c'è del buono in tutti. Io, nell'intento del metodo che propongo, ho scelto di guardare da un punto di vista medico, nel senso che non voglio che le persone soffrano senza motivo. E per questo voglio insegnare alle persone come morire perché esse, partendo da questo punto, possano
programmare la vita che desiderano.
La paura è il nemico più grande che abbiamo. Pensiamo di combattere il terrorismo nel nostro mondo e invece il terrorista peggiore è dentro di noi, nella nostra testa. È la paura il vero nemico da combattere. Il mondo è creato con un obiettivo, prima di tutti e valido per tutti scoprire chi siete realmente, tornare al potenziale. Quando ci riuscite non c’è paura, ma solo pace, amore, potere. Attorno a noi, al nostro potenziale, ci sono strati di paura, sia nostri che ereditati dai genitori, dagli insegnanti, dalle generazioni precedenti, dall’ambiente, e, se ci crediamo, anche dalle nostre vite precedenti. Riprendendo le parole di Obama: ‘ enough is enough’, ‘quando è abbastanza è abbastanza’. Basta merda! Alcuni hanno imparato addirittura a prenderla dagli altri, altri ne sono attratti irresistibilmente. Alcuni sono dei veri e propri professionisti nello scavare e scavare. Basta! Tirare fuori tutta questa merda non la fa andare via. Se sono dentro una caverna e vedo soltanto il buio attorno a me, l’unica soluzione è voltarmi verso la luce e uscire. Se continuo ad addentrarmi sempre di più nella caverna vedrò sempre più buio.
Anche perché la legge dell’Attrazione agisce in questo modo: verso la cosa su cui noi ci focalizziamo lei realizza la nostra realtà. Se ci focalizziamo sulla merda, avremo sempre più merda.
L’unico modo è ignorarla, sapere che c’è, ma non lasciare che ci determini e guardare verso quello che VOGLIAMO davvero.
Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: Cosa voglio? Focalizzare quello che desideriamo non è facile, non ce l’hanno insegnato. La gente parla continuamente di dramma, è focalizzata sul dramma, respira dramma e condivide dramma. Le persone quando si incontrano parlano l’un l’altro di dramma e li mettono a confronto. È quello su cui siamo formati: lamentarci. Bisogna assolutamente uscire da questa energia, sennò se ne resta invischiati. Quando amici/colleghi/-familiari parlano di dramma e vi rendete conto che non vi fa bene, che non va bene per voi, dovete uscire, rifiutare questa energia e spezzare il circolo. Il dramma c’è. Volete parlarne o fare qualcosa?
La maggior parte della gente ne parla e basta e, nei rapporti, sa offrire solo dramma. Se lo accettate ne sarete sempre più dentro, come dentro la caverna. Se siete bloccati nel dramma, la Legge dell'Attrazione ve ne porterà sempre di più e sarete bloccati anche voi nell’attirare ciò che desiderate.
Dovete cambiare le cose all’interno di voi, ripulirvi per sperare che cambi qualcosa, per attivare l’energia positiva.
Se non ci liberiamo dal dramma lo portiamo nel futuro. Da ora basta dramma, NON NE PARLIAMO PIÙ. Dovete imparare a spegnerlo come un interruttore finché non se ne va. E non torna più. Dovete guardare al passato e cambiare la visione, il dramma non esiste più e se c’è stato vi ha dato qualcosa di positivo. Focalizzatevi su questo, sul positivo. Guarire è vedere la luce nel dramma, avere un approccio differente. In questo modo la legge di Attrazione si attiverà per voi e vi porterà ciò che volete e non ciò che temete.

BOICOTTAGGIO e GUARIGIONE EMOZIONALE
Noi siamo come un iceberg, una piccola parte esce dall’acqua – visibile – e la maggior parte resta sotto l’acqua – invisibile. All’incirca la parte sopra l’acqua è de 10-15% e quella sotto l’acqua è l’85-90%. La parte piccola è la mente conscia mentre quella grande è la mente subconscia. Tra conscio e subconscio c’è una parte di confine, come il pelo dell’acqua che è lo strato critico, una specie di cerniera che serve a non far passare informazioni non filtrate nella nostra mente conscia.
Da bambini credevamo a tutto, la nostra parte critica non era molto forte, ma poi siamo stati disillusi e si è creato questo strato protettivo. In alcune persone è durissimo, sono quelli che chiamiamo cinici. Molti, anche nel campo medico, negano che la medicina olistica possa curare il cancro. Le guarigioni avvengono, ma loro le negano ‘Non era cancro’. Riescono a vedere solo quello che possono concepire.
In altri (la maggior parte), questo strato non è così impenetrabile, sono gli scettici, quelli che credono quando vedono. Anche io mi metto in questo gruppo.
Poi ci sono gli ingenui (i naif) ch credono a qualunque cosa. Le persone spirituali son a volte molto ingenue. Nel Corano è scritto: ‘credi in Allah, ma lega il tuo cammello’.
Una volta mi è capitata una cosa: ero in una camera d’albergo, al buio, subito prima di prendere sonno e mi stavo concentrando; volevo comunicare con la mia guida interiore. Quando all’improvviso ho visto un bagliore rosso nella stanza. Ho pensato ‘ecco la mia guida che mi parla’ e per mezz’ora ho fatto domande e ottenuto risposte da questo bagliore che appariva. Alla fine avevo finto le domande e mi stavo per addormentare quando ho visto di nuovo il bagliore. A questo punto ho pensato: ‘mi devi dire ancora qualcosa? Dimmi! Ti ascolto’…e di nuovo il bagliore. Allora sono rimasto perplesso, dato che non capivo, e ho acceso la luce. Il bagliore era la spia dell’allarme antincendio. Avevo parlato per mezz’ora con l’allarme antincendio…

Sotto lo strato critico nel nostro iceberg dobbiamo immaginare come un’area che rappresenta le nostre sinapsi che determinano le nostre abitudini, il nostro pilota automatico. Se volete un cambiamento e non vi esercitate non avrete mai le sinapsi, e alla prima occasione ritornerete a fare come avete sempre fatto.  In oriente dicono che servono 100 giorni di pratica per sviluppare una nuova abitudine. Si forma una nuova immagine di ciò che crediamo di essere, la nostra banca dati interna registra delle cose e ci dà delle percezioni. Non è intuizione, ma memoria. Se quando eravamo piccoli uno zio coi baffi ci faceva i dispetti, quando saremo grandi al primo incontro con qualcuno con gli stessi baffi avremo una sensazione sgradevole e la persona, senza conoscerla, ci starà antipatica.
Per questo motivo è importante che filtriamo la nostra memoria, in modo che le nostre reazioni siano a nostro vantaggio. Se abbiamo avuto un padre autoritario che in noi suscitava reverenza e paura, avremo lo stesso comportamento con le persone dominanti che incontreremo nella nostra vita. È sempre la memoria. Si formano in noi abitudini e convinzioni che non vogliamo (inconsciamente) cambiare perché fanno parte del nostro bagaglio, di noi. Questa è quella che si definisce la zona di comfort. A livello conscio vogliamo cambiare, ma in realtà la maggior parte di noi (la parte sotto dell’iceberg) va nella direzione opposta. In questo modo non riusciremo mai a fare quello che vogliamo. Un altro esempio: la dieta. Ad alcuni solo il pensiero della dieta fa sentire tristi e infelici. La dieta la si fa perché si deve, non perché si vuole. All’inizio si è molto motivati, mangiamo carote e perdiamo peso…così ci sentiamo più felici. E qui scatta il boicottaggio. Perché dentro di noi la nostra parte subconscia lavora e ci dice che dobbiamo darci un premio, un biscotto, uno soltanto. Ma poi non riusciamo a fermarci e finiamo la scatola. Dieta finita. Combattere questo tipo di sabotaggio con la sola forza di volontà è inutile.
Lo scopo di questo seminario è imparare un’alternativa, come muovere l’iceberg dove vogliamo noi, come interrompere le abitudini, come cambiare l’immagine di noi.
Una delle tecniche più utili che utilizzo e che trovo assai efficace è la tecnica orientale della manipolazione dell’energia, perché l’energia non può essere fermata dalla mente critica.
Quando l’iceberg comincia a muoversi nella direzione che vogliamo è più facile mantenerlo in movimento. C’è un secondo modo per bypassare la mente critica, la meditazione o l’autoipnosi. In questi due modi si programma la parte sotto dell’iceberg.
Dobbiamo imparare a programmare il nostro futuro.
Prendiamo due pezzi di carta, nel primo scriviamo cosa vogliamo cambiare ora, cose che non ci piacciono, situazioni, abitudini, ricordi dolorosi, forse avere più fiducia in noi stessi; nel secondo come sarà quando saremo totalmente felici, come saremo quando la trasformazione sarà totalmente completata. Se avete grandi obiettivi siate più precisi possibile, per aiutarvi a visualizzare. Serve per rimuovere il sabotaggio e a muovere l’iceberg nella direzione che vogliamo. È un metodo che funziona anche contro le fobie, i traumi, il dolore e per una guarigione più rapida dalle malattie.
Io lo faccio sotto la doccia, visualizzo l’acqua come energia che rivitalizza e riequilibra tutti i punti dell’agopuntura. Abbiamo bisogno di addestrare la nostra mente creativa, dato che la parte inconscia metterà in atto il sabotaggio se non si sente a proprio agio. Anche in questo caso, magari dopo aver ottenuto ciò che desideriamo, potremmo fallire. Avere successo è una cosa, mantenerlo è un’altra. Attrarre qualcosa attivando la legge dell’Attrazione è il primo gradino, poi mantenere ciò che abbiamo raggiunto è un’altra cosa. Anche capire cosa non vogliamo può essere utile per capire cosa vogliamo.
Dobbiamo entrare nell’ordine di idee di dare al nostro inconscio il messaggio che tutto quello che facciamo è facile.

Dobbiamo uscire dal meccanismo che ci costringe a scegliere tra successo economico, successo affettivo, tempo libero e salute.

Possiamo avere tutto e dobbiamo fare in modo di avere tutto questo e anche di più. Dobbiamo riprogrammare la nostra mente e convincerci che lo meritiamo!

Copertina libro: l'Anello Mancante del Segreto

Roy Martina

l'Anello Mancante del Segreto

Prendi in mano la tua vita e il tuo futuro

La nuova versione cartonata de l'Anello mancante del Segreto, lo straordinario bestseller di Roy Martina, da collezionare e...
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