Non si impara a sciare
sciando subito fuori pista,
né l’uso della vela
facendo il giro del mondo da soli!
Allo stesso modo, la pratica della salute deve cominciare con dei cambiamenti progressivi e dolci del modo di vivere e con l’uso sensato dei metodi di pulizia dell’organismo.
Bisogna considerare che, se il livello di intossicazione è elevato e i mezzi di stimolazione per l’eliminazione della stessa troppo intensi, si possono produrre delle “crisi di pulizia” e cagionare dei sintomi spiacevoli. Anche se tali mezzi sono utili, è meglio purificare l’organismo in tutta dolcezza, senza perdere il proprio benessere.
Il Metodo Amaroli è una tecnica di salute estremamente potente, che rinforza, in una maniera spesso troppo rapida, le funzioni di purificazione del corpo.
È quindi meglio non utilizzare questo metodo se non dopo aver praticato, preliminarmente, una depurazione dell’organismo con dei cambiamenti del modo di vivere, in particolare con un’alimentazione vegetale, variata e viva.
Le persone che seguono da tempo una cura con medicamenti chimici devono cominciare il Metodo Amaroli con delle piccole dosi (per esempio: 1/2 bicchiere il mattino), mentre si migliora contemporaneamente il modo di vivere.
Si potrà, in seguito, aumentare la quantità d’Amaroli, a mano a mano che si diminuiranno le dosi del medicamento usato. Non bisogna staccarsi dal “medicamento-stampella” prima che il corpo non possa, grazie al risveglio del suo sistema d’autoguarigione naturale, assicurare le funzioni che prima erano indebolite.
Se si pratica un modo di procedere olistico, occupandosi di tutti gli aspetti della propria vita fisica, emozionale, mentale e spirituale, il passaggio sarà dolce e senza urti.
La vitalità, la salute, la riconoscenza verso la vita e la capacità di meravigliarsi cresceranno, in voi, giorno dopo giorno!
Leggete dei libri che facilitano l’apprendimento della salute totale, consultate dei terapeuti che conoscono l’approccio olistico, parlate con persone che hanno l’esperienza d’Amaroli.
Se incontrate delle persone che sono contrarie a questo metodo, chiedete loro cos’hanno letto di questo argomento e da quanto tempo lo praticano. La maggior parte delle volte scoprirete che il loro rifiuto è basato su delle reazioni di tipo emozionale più che su uno studio serio del soggetto.
In genere, intolleranza fa rima con ignoranza…
Nel 1970, ho avuto come paziente un uomo di 32 anni, che soffriva di psoriasi generalizzata. Tutti i trattamenti allopatici erano stati provati, senza un successo duraturo. Applicai un trattamento omeopatico e dei consigli dietetici: ci fu un miglioramento ma non una guarigione completa.
Passarono alcuni mesi. Un giorno, ci rincontrammo fortuitamente in strada. Mi disse, allora, di non avere più la psoriasi! Fui molto stupito e mi affrettai a chiedergli quale fosse stato il segreto della sua spettacolare guarigione. Un po’ imbarazzato, mi confessò d’avere scoperto il libro di J.W. Armstrong, The Water of Life (L’Acqua di Vita), di aver messo in pratica i suoi consigli.
Dopo un digiuno a base di urina di due settimane, con delle frizioni della stessa sulla pelle ogni giorno, le lesioni della psoriasi erano scomparse. Grazie al sostentamento di una dose d’urina ogni mattina e di un’alimentazione poco tossica, la psoriasi non era più tornata, per la grande gioia di quest’uomo, che aveva sofferto durante molti anni di questa dolorosa affezione.
Comprai, allora, il libro di Armstrong. Malgrado le mie “reticenze scientifiche” e il mio disgusto psicologico per una terapia così ridicola, decisi di provare l’urinoterapia su me stesso.
Mi meravigliai del miglioramento della mia vitalità e della mia salute globale e non ho potuto, allora, che consigliare questo metodo a quelli, fra i miei pazienti, che sembravano capaci d’accettare psicologicamente una terapia così poco conforme alle idee ricevute fino ad allora.
In effetti, in Occidente, nel ventesimo secolo, la maggior parte della gente è stata educata a credere ai prodigi della medicina moderna ed a aspettarsi dall’industria farmaceutica la soluzione di tutti i mali!
Ora, l’urinoterapia elimina tutti gli intermediari: medico e farmacista sono sostituiti dal medico e farmacista biologico interno, che preparano (con la saggezza che hanno acquisito in alcuni milioni di anni d’evoluzione!) il rimedio adeguato… sotto forma di urina fresca!
Per osare provare l’Acqua di Vita, è necessario, per gli occidentali, rimettere in discussione i dogmi acquisiti, in particolare quello della loro fede cieca nella chimica. Pertanto, è divertente constatare che una grande parte degli sforzi dei chimici consiste nel fabbricare, in laboratorio, le sostanze che il corpo elabora naturalmente e che sono presenti nell’urina (ormoni, vitamine, enzimi, antibiotici…)!
Non dimentichiamo che la “medicina chimica” è giovanissima: non è nata che da qualche decina d’anni, mentre la “medicina ayurvedica” (medicina tradizionale dell’India), per esempio, parla dell’uso dell’urina da più di 5000 anni!
Giovane medico, quando studiavo l’omeopatia, fui colpito dal fatto di scoprire che i primi medici omeopatici avevano scelto di sperimentare i rimedi su se stessi, rischiando sovente di avvelenarsi per meglio scoprire le virtù terapeutiche delle sostanze che studiavano.
Questo atteggiamento mi sembrò notevolmente coraggioso… e mi dissi allora che dovevo, anch’io, per onestà di fronte ai malati che vedevo ogni giorno, provare su di me i medicamenti che prescrivevo loro!
Assunsi allora, due volte al giorno, un ansiolitico d’uso corrente. Nel giro di due giorni avevo perso la salute: soffrivo di vertigini, di palpitazioni, tremavo e il mio umore passava da un’euforia febbrile a una depressione profonda. Scoprii, dunque, con stupore, che questo medicamento provocava i sintomi che avrebbe dovuto combattere!
Inutile dire che questa esperienza mi spinse verso lo studio delle medicine dolci: omeopatia, fitoterapia, oligoterapia, agopuntura, dietetica, iridologia, medicina manuale, psicoterapia umanista e transpersonale, medicine tradizionali ecc.
Divenni sempre più critico nei confronti delle medicine chimiche, che sono testati sugli animali di laboratorio. Niente prova, in effetti, che si possano comparare i risultati ottenuti con queste bestie, prigioniere nelle loro gabbie, e quello che accade nell’essere umano.
Ci volle il Talidomide (del tutto inoffensivo per l’animale, ma responsabile di terribili malformazioni per l’uomo), poi altri rimedi dello stesso genere, per prendere finalmente coscienza del pericolo che: l’abuso della medicina chimica è diventato uno dei più grandi flagelli dei nostri tempi.
Piuttosto che dare fiducia alla natura e a terapie naturali, sperimentate da secoli di tradizione medica, si è creduto possibile d’agire impunemente sui delicati equilibri della nostra psicologia con delle sostanze artificiali.
Tutto questo perché la medicina moderna ha dimenticato il “primum non nocere” (primo, non nuocere) di Ippocrate e lotta contro i sintomi, invece di sostenere le forze naturali di guarigione e di rigenerazione del corpo!
Sorprendente epoca, dove si cerca di uccidere la malattia, mentre questa rappresenta uno sforzo del corpo per ripristinare la salute!
È illogico e antiscientifico attaccarsi alle conseguenze delle malattie, invece di ricercare le loro cause e agire di conseguenza. Ora, queste cause sono sempre il risultato di un modo di vivere contro natura!
Quando si eliminano le abitudini di vita nocive, i meccanismi d’autoguarigione del corpo assicurano infallibilmente il ritorno verso la salute.
Caro Buonsenso, come hai potuto far sparire così le coscienze degli uomini di questo secolo?
Per quelli che sono coscienti dei limiti della medicina moderna cosiddetta scientifica, per quelli che hanno provato senza successo tutti i trattamenti allopatici conosciuti, per quelli che credono che la natura non è una nemica ma un’alleata, per quelli che osano dare fiducia al proprio corpo, questo fantastico strumento la cui saggezza supera la nostra immaginazione (pensate a quei miliardi di cellule che sanno, ciascuna perfettamente, quello che devono fare in ogni istante e agiscono in armonia le une con le altre!), per quelli che vogliono cambiare le proprie abitudini e scoprire una vita più sana e più creativa, la terapia con l’urina sarà un aiuto prezioso.
Non ha che un difetto, se così posso dire: non costa niente! La sua gratuità è uno degli ostacoli alla sua diffusione.
Parlare d’urinoterapia nel mondo materialista d’oggi, vuole anche dire ricordare a ciascuno che egli è responsabile di se stesso, che sta a lui imparare ad amministrare la propria salute.
Scoprirà, allora, le fantastiche capacità d’autoguarigione del suo organismo che, fin dal momento in cui lascia lavorare la natura, si rigenera rapidamente.
Utilizzare le risorse dell’alimentazione viva, imparare a fare delle piccole cure di disintossicazione del corpo, stimolarsi con una frizione con un guanto di crine piuttosto che con un caffé, distendersi con un massaggio dei piedi o delle orecchie piuttosto che con una sigaretta, lottare contro l’insonnia e il mal di testa con la sofrologia o la meditazione piuttosto che con dei sonniferi o delle pillole antidolorifiche, ricorrere alle terapie dolci in tutti i casi in cui il loro intervento è possibile, tutto questo è alla vostra portata!
In questo apprendistato dei mezzi di salute, la terapia dell’urina è una tecnica di una efficacia e rapidità d’azione sorprendente.
Mi ricordo, ad esempio, di una paziente che soffriva di edemi alle caviglie, che resistevano a tutti i diuretici conosciuti.
In tre giorni di digiuno, con la cura dell’urina, i suoi edemi sono scomparsi!
Un uomo di 50 anni soffriva, da trent’anni, di una ostinata costipazione, ribelle a tutti i lassativi. Alcuni lavaggi intestinali (per riattivare la motricità intestinale), tre bicchieri d’urina il mattino a digiuno e la sua costipazione sparì, così come le turbe che generava, in particolare il cattivo umore!
(In effetti è difficile essere felice e allegro con un intestino ingombrato).
Non è certo solo per i suoi effetti diuretici e lassativi molto rapidi che la terapia dell’urina merita d’essere conosciuta!
I differenti autori, che hanno scritto su questo soggetto, hanno potuto constatare il valore dell’Acqua di Vita in un numero quasi illimitato di turbe della salute, dal raffreddore al cancro, passando attraverso le allergie, le turbe ormonali, le malattie della pelle, le turbe digestive, i reumatismi.
Pertanto, amici lettori, non credetemi sulla parola quando vi descrivo i benefici dell’urinoterapia.
Non fidatevi che della vostra esperienza personale!
Avete già sofferto abbastanza del fatto di avere creduto sulla parola ai vostri genitori, ai vostri insegnanti, ai vostri medici, che vi promettevano la felicità in cambio dell’obbedienza, che pretendevano di sapere quello che era bene per voi!
Avete sofferto abbastanza, dando fiducia agli esperti di ogni tipo, credendo ai “progressi della scienza” e pensando che la guarigione delle malattie è il frutto di trattamenti medici invece che, in effetti, il risultato di un processo d’autoriparazione del corpo.
Il fatto d’aver trascurato questa verità ha portato la nostra società a un modo di vivere, che distrugge la nostra immunità.
Sarebbe, quindi, semplice e poco costoso insegnare ai cittadini come liberarsi dalle abitudini di vita, che fanno di loro degli individui immuno-deficienti.
Nelle campagne d’informazione fatte dagli organismi ufficiali contro l’AIDS, quasi nessuno menziona il fatto che l’abuso dei grassi animali, di alcool, di sigarette, di zucchero bianco, di vaccini, di antibiotici, di ansiolitici, di neurolettici e altre droghe legali, cagiona un indebolimento importante delle difese immunitarie dell’organismo.
Non vergognatevi se restate scettici leggendo i racconti di quelli che si sono guariti con l’urina.
Ma non lasciate che lo scetticismo vi impedisca di provare voi stessi! Solo l’esperienza personale permette di stabilire un’opinione fondata non su teorie, ma sul vostro vissuto.
Questa terapia, utilizzata dalla maggior parte dei popoli primitivi e delle antiche civiltà, urta, ai nostri giorni, con la razionalità cartesiana, che ha delle difficoltà a concepire la validità di un tale approccio. Lo spirito scientifico del ventesimo secolo ha considerato il corpo come una macchina e si è soprattutto occupato di quello che l’analisi chimica e fisica poteva permettere di capire, trascurando il fatto che il nostro corpo è un insieme di strutture d’una complessità, che oltrepassa totalmente l’immaginazione umana.
Il grande scienziato Tommaso Edison ha detto: «Fino a quando l’essere umano non sarà capace di fabbricare un semplice filo d’erba, la natura non potrà che ridere delle sue pseudo-conoscenze scientifiche. Noi comprendiamo, con l’andamento analitico moderno, solo una minima parte dei fenomeni viventi, che si svolgono ogni secondo nell’intimità delle nostre cellule. Piuttosto che respingere ciò che non comprendiamo, conviene mantenere uno spirito aperto, ricordandosi che la saggezza della natura, elaborata durante milioni di anni, supera di molto tutti i nostri ragionamenti intellettuali».
Nel dominio della fisica e della biologia, un numero sempre maggiore di ricercatori rifiuta i modelli del pensiero materialista per interessarsi alla vita energetica del corpo e ai campi di forza che lo creano.
In quest’ottica, il corpo materiale non è che la materializzazione dei campi vibratori spirituali, mentali ed emozionali: un gran numero di turbe fisiche non sono, dunque, che la conseguenza di squilibri psichici.
Occuparsi di se stessi per guarire le infermità funzionali e organiche del proprio corpo, vuol dire prima di tutto liberarlo dalle emozioni negative e dagli stereotipi mentali, che le hanno generate.
È lasciar passare l’energia spirituale che viene dal nostro Sé Superiore (anche chiamato Anima o Essere di Luce) e dona la vita a tutte le nostre cellule trasformando la relazione con il suo corpo, concependolo come una creazione di ogni istante, diventa possibile modificare le sue funzioni e le sue strutture.
I rimedi terapeutici naturali – e in particolare Amaroli – costituiscono dei mezzi di trasformazione preziosi: tutti i metodi naturali sostengono i meccanismi fisiologici naturali di rigenerazione.
Spero che queste parole vi diano la forza di ripensare le idee ricevute e i disgusti inculcati da una educazione contro natura!
Che esse possano incoraggiarvi a dare fiducia al vostro corpo, a cambiare le abitudini nocive e a sperimentare la magia dell’Acqua di Vita!
Il solo rischio che correte è quello di stare meglio!
Una tecnica terapeutica che non costa nulla, che rende indipendenti dal ricorso ad altri, che è senza pericolo né effetti secondari, che è sperimentata da migliaia di anni… è troppo bello per essere vero?
Sta a voi giudicare!
Pagine 96, € 10.50

