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Approfondimento: Il Metodo Coué di Emile Coué

Una introduzione al pensiero di uno dei padri del pensiero positivo
Fonte: Redazione
14/12/2007
Il Metodo Coué di Emile Coué

Basta leggere questi brevi cenni del pensiero di Emile Coué e di Voltaire per capire in cosa consista il Metodo Coué:

Dedico la mia vita a semplificare la vostra,
mentre voi fate di tutto per complicarvela!

***


Non sono un guaritore,
insegno alla gente a guarirsi da sola.

***

Le cosiddette “guarigioni miracolose”,
che mi vengono attribuite, sono opera dei malati
che pensavano di essere malati.


La salute è una cosa troppo importante
per affidarla soltanto ai medici!

Voltaire


Un cordino con 20 nodi, da far scorrere come un rosario, e una frase da ripetere sottovoce, in modo che l’orecchio senta. Tutto qui.
Il farmacista francese Emile Coué (1857-1926) è noto in tutto il mondo come il padre, o l’ispiratore, di movimenti quali il pensiero positivo, la visualizzazione, il training autogeno di Schultz, la sofrologia, l’analisi transazionale (AT) e la programmazione neurolinguistica (PNL).
Il metodo “originale” di Coué, volendolo semplificare al massimo, si basa su 5 grandi idee:

  • l’essere è doppio: conscio e inconscio;
  • noi non possiamo esercitare il nostro libero arbitrio se non impariamo a dirigere il nostro inconscio, invece di essere diretti da lui;
  • l’inconscio è più forte del conscio, ma noi possiamo imparare a controllarlo;
  • per avere il dominio di noi stessi dobbiamo “immaginare” che possiamo fare quello che vogliamo fare;
  • l’immaginazione (e non la volontà) è la prima facoltà dell’uomo. L’immaginazione può far ammalare il corpo, ma lo può anche guarire.

Il Metodo Couè, noto come tecnica dell’autosuggestione cosciente, può essere utilizzato per prevenire le malattie, amplificare l’effetto positivo dei medicamenti, guarire con l’effetto placebo. Si può eseguire da soli, non ha effetti collaterali negativi e non costa nulla. Ecco perché conviene provarlo con fiducia!
La genialità di Coué sta nell’aver ridotto la tecnica di “autocura” alla semplice ripetizione di una frase (come un mantra): “ogni giorno, da tutti i punti di vista, io vado di bene in meglio”.
“Da tutti i punti di vista” non riguarda solo l’aspetto salutistico, ma anche quello finanziario!

Assaggi

«L’autosuggestione è uno strumento che noi possediamo dalla nascita e questo strumento, o meglio questa forza, è dotata di una potenza inaudita, incalcolabile che, secondo le circostanze, produce i migliori o i peggiori effetti».

«Esistono in ciascuno di noi due individui assolutamente distinti l’uno dall’altro. Entrambi sono intelligenti; ma, mentre l’uno è cosciente, l’altro è incosciente, e per questa sua peculiare natura, l’esistenza del “secondo individuo” passa generalmente inavvertita».

«Se paragoniamo l’essere cosciente all’essere incosciente, constatiamo che mentre il cosciente è dotato spesso di una labile memoria, l’incosciente al contrario è provvisto di una memoria straordinaria, impeccabile, che registra a nostra insaputa i minimi avvenimenti, i minimi fatti della nostra esistenza. Ed inoltre esso è credulo e accetta, senza ragionare, tutto quello che gli si dice».

«Ed ecco che noi, così fieri della nostra volontà, che crediamo di compiere liberamente ogni nostra azione, non siamo in realtà se non delle marionette, di cui la nostra immaginazione tiene tutti i fili: noi non smettiamo d’essere delle marionette se non quando abbiamo imparato a guidare quest’ultima».

«[…] possiamo paragonare l’immaginazione ad un torrente che travolge fatalmente il disgraziato che vi cade dentro malgrado la sua volontà di raggiungere la riva. È un torrente che sembra indomabile: tuttavia, se usate i mezzi opportuni, lo distoglierete dal suo corso, lo condurrete all’officina e là trasformerete la sua forza in movimento, calore ed elettricità.

Possiamo paragonare l’immaginazione (la pazza di casa, come si è voluto chiamarla) ad un cavallo selvaggio, che non ha né briglia né redini».

«Se persuadete voi stessi che potete fare una cosa qualsiasi, purché sia possibile, voi la farete per quanto difficile essa sia. Se, al contrario, vi immaginate di non poter fare la cosa più semplice del mondo, vi sarà impossibile farla, e le colline diventeranno per voi montagne inaccessibili».

«Quando la volontà e l’immaginazione sono in conflitto, vince sempre l’immaginazione senza nessuna eccezione».

«Ogni pensiero che occupi esclusivamente la nostra mente diventa vero per noi ed ha la tendenza a trasformarsi in atto.

Dunque, se riuscite a far pensare ad un ammalato che la sua sofferenza sparisce, essa sparirà: se riuscite a far pensare ad un cleptomane che non ruberà più, egli non ruberà più, ecc.».

«[…] l’autosuggestione non è che l’ipnotismo quale io l’intendo, e definisco: «influenza dell’immaginazione sull’essere morale e sull’essere fisico dell’uomo. Ora, questa influenza è innegabile».

«Ogni mattina, prima di alzarsi, e tutte le sere, prima di addormentarsi, chiudere gli occhi per meglio concentrare l’attenzione e ripetere 20 volte di seguito, con le labbra (ciò è indispensabile) e contando macchinalmente con una cordicella con venti nodi (uso rosario), la seguente frase:

“Ogni giorno, da tutti i punti di vista, io vado di bene in meglio”, senza pensare a nulla, poiché le parole “da tutti i punti di vista” comprendono tutto».

Il libro Il dominio di se stessi (ovvero La cura di se stessi con l’autosuggestione cosciente) è stato pubblicato nel 1922 e, più che in Francia ed in Europa (come iscritto alla Società Teosofica ogni tanto era invitato a Torino ospite della sede torinese), ha avuto un grande successo soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove Coué fu chiamato per una serie di conferenze.
Si racconta che, in una delle serate, fra il vasto pubblico ci fosse Henry Ford, fondatore della casa automobilistica. Convinto dalle parole dell’oratore, chiese ad un suo dipendente (James Allen) di scrivere un manuale che potesse servire di stimolo al popolo americano. Così è nato Sei come pensi di essere (B.I.S. edizioni), che è stato la sorgente del pensiero positivo americano.
Ma le “note
” del Metodo Coué risuonano ancora forti ai nostri giorni, da quando John Lennon ha incluso la “frase” nella canzone Beautiful Boy (Darling Boy) nel suo album Double Fantasy.

Copertina libro: Il Dominio di Se stessi

Emile Coué

Il Dominio di Se stessi

Autosuggestione per guarire

Il metodo del Dott. Emile Coué intende insegnare a ciascun lettore la tecnica dell’autoguarigione, realizzata attraverso il dominio...

Pagine 128, € 9.50

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