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Approfondimento: Rafforzare le vie neurali tossiche e le credenze subconsce

estratto da Ottieni il massimo dal tuo Cervello
Fonte: Redazione
Estratto
31/01/2012

reti neuraliLe reti neurali costituiscono una architettura plastica, dinamica, una costellazione di neuroni che si accendono provvisoriamente per svolgere un compito specifico. Ecco perché, quando rimuginate su un determinato pensiero (buono o cattivo che sia) o quando mettete in pratica una data attività (sia essa benefica o nociva), non fate che rafforzare le reti neurali correlate a tali pensieri e abilità.

Ogni volta che una situazione vi fa ricordare una reale esperienza pericolosa o paurosa del vostro passato e stimola delle emozioni istintuali, quella particolare rete neurale si rafforza. Rafforziamo in tal modo le emozioni e le reti neurali tossiche del nostro sistema limbico, cominciando a creare credenze subconsce sulla vita. Quelle credenze fanno da motore alle nostre azioni e reazioni in tutte le esperienze che viviamo.

Questo rinforzo può essere effettuato in modo consapevole o senza esserne a conoscenza, o quando continuiamo a sfruttare un trauma emotivo per ottenere empatia, dagli altri o da noi stessi. Ad esempio potremmo dire: «Non sono obbligato ad agire responsabilmente; dopo tutto, ho avuto un’infanzia terribile».

Formulando e ripetendo una asserzione del genere noi rafforziamo reti neurali e abitudini emotive che sono altrettanto ben delineate di quanto lo sono le abitudini posturali originate da un vecchio colpo di frusta rispetto alle vertebre e ai muscoli della colonna vertebrale. Queste reti danno luogo alle emozioni, poi alle credenze che ci fanno continuare a favorire il dolore del passato, oltre ai comportamenti che continuamente rafforzano il trauma e anche il compatimento che abbiamo imparato a sfruttare con tanto successo.

Un diagramma del suddetto schema si presenta così:

 

Reti neurali e trauma

Se da un lato un simile schema ripetitivo ciclico un tempo serviva ad assicurare la nostra sopravvivenza, d’altro lato oggi è diventato tossico, e ha stimolato il sorgere di credenze errate riguardo al mondo, ai nostri conoscenti e amici e perfino alla nostra famiglia.

Poiché le convinzioni possono avere carattere inconscio, potrebbero presentarsi in modo tale da sorprenderci.

Potremmo iniziare un rapporto amoroso che crolla non appena scopriamo che quella persona non è realmente quella che credevamo, ma la situazione potrebbe in realtà derivare da una nostra credenza inconscia secondo la quale noi non troveremo mai un partner.

Allo stesso modo, potremmo avere una fantastica opportunità di carriera che viene a cadere perché nel profondo di noi stessi crediamo di non valere. Cosa abbastanza strana, è realmente possibile rafforzare le reti nocive stabilite dai traumi reagendo con la paura a una minaccia percepita.

Sfortunatamente, ogni volta in cui si verifica una situazione anche solo vagamente simile a un evento del vostro passato, il vostro cervello emotivo paleomammifero alza bandiera rossa e voi lo percepite come una possibile minaccia. Questo avviene perché il trauma non è costituito da ciò che è realmente accaduto, bensì dal modo in cui l’avete immagazzinato nella vostra mente in quanto accadimento. Questo significa che voi subite l’impatto di ciò che credete sia avvenuto. E questa storia si mantiene viva al di sotto della soglia della coscienza, senza il vostro pensiero o il vostro esserne consapevoli.

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