Questo libro della Besant nasce con l’intento di approfondire uno dei più importanti principi immortali della Teosofia – o Sapienza Divina – in forma semplificata.
Reincarnazione ha avuto una vastissima diffusione in tutto il mondo ed è stato compilato personalmente da Annie Besant. Pubblicato in originale nel 1892 e nella seconda edizione italiana nel 1932 è un teso di straordinaria attualità.
La teoria della Reincarnazione costituisce un insegnamento fondamentale della Teosofia, che la Società Teosofica ha diffuso su scala mondiale fin dal 1880, tanto che ormai centinaia di milioni di persone di ogni continente accettano questa Legge della Natura, emancipandosi sia dal ristretto dogmatismo religioso sull’al di là, sia dal materialismo che nega ogni possibile vita postuma, con conseguenze morali deteriori.
Il metodo applicato dagli autori teosofici non si basa sulle rivelazioni delle entità disincarnate, di cui è impossibile accertare l’identità e il grado dell’effettiva conoscenza delle Leggi della Natura, ma segue altre vie, tracciate e illustrate dall’autrice di questo testo. La Teosofia si propone di formulare una sintesi superiore di religione, scienza e filosofia, allo scopo di conciliare questi diversi campi dello scibile, verificati mediante il senso critico e le facoltà extrasensoriali. Infatti, tutte le religioni del mondo, come del resto le filosofie e le tradizioni antiche, contengono verità inestimabili, ma del tutto o quasi completamente ignorate dalla cultura “moderna”. Tra queste verità vi è anche la teoria della Reincarnazione, che la Teosofia ha rivalorizzato, dimostrandone la validità sia attraverso ricerche scientifiche sia attraverso la critica filosofica razionale.
Alphonse Beau de Rochas (1837-1914) fornì il primo ed essenziale contributo alla ricerca sperimentale sulla Reincarnazione. Egli, mediante il magnetismo, riuscì a far regredire la memoria di alcuni suoi pazienti alla vita prenatale. Questi esperimenti inaugurarono una tecnica attualmente molto diffusa anche in psichiatria, allo scopo di far emergere alla coscienza eventi traumatici subiti nella passata esistenza, che sono causa di turbe psicosomatiche nella vita attuale.
Da ciò derivò un’applicazione pratica della Reincarnazione per scopi psicoterapeutici e rieducativi.
Forse la prima ricerca scientifica propriamente detta sulla teoria della Reincarnazione fu quella legata al nome del professor H.N. Banerji, direttore del Dipartimento di Parapsicologia di Rajasthana Jaipur (India) e avviata nel 1960 allo scopo di accertare la validità della diffusa credenza degli indiani nella Reincarnazione, definita da questo ricercatore con il neologismo di “memoria extracerebrale”.
Il numero di casi accertati dall’équipe del Banerji era veramente imponente, tanto da indurre anche altri seri ricercatori, tra i quali il professor Ian Stevenson (figlio di genitori teosofi), direttore del Dipartimento di Psichiatria e Parapsicologia della Facoltà di Medicina nell’Università della Virginia, ad intraprendere analoghe ricerche,. Questo scienziato avviò uno studio, su scala mondiale, sui casi di Reincarnazione con criteri più aggiornati, raccogliendo migliaia di fatti, sia spontanei sia provocati, accuratamente selezionati e verificati in base ai dati anagrafici relativi alla personalità del soggetto.
Il professor Stevenson pubblicò numerose monografie sulle sue ricerche, tra le quali l’opera Reincarnazione: 20 casi a sostegno; nella premessa dell’edizione italiana (Ed. Armenia, 1975), l’autore afferma: «[…] tale ricerca è sostenuta dalla convinzione che il concetto della Reincarnazione possa offrire una terza dimensione della personalità umana che integri, ma non sostituisca, le nostre conoscenze di genetica e di influenze ambientali nei primi anni di vita. Se le prove della Reincarnazione dovessero divenire più evidenti, così da poterla considerare un’ipotesi generalmente plausibile, le future generazioni potranno constatare che essa potrà chiarire numerosi problemi riguardanti la personalità umana, che oggi lasciano perplessi gli psicologi dell’infanzia […]» ma, in realtà, non solo dell’infanzia.
La constatazione sperimentale che lo stesso individuo, dopo la morte fisica, ritorni sulla terra assumendo un nuovo corpo che conserva l’aspetto, le abitudini, la memoria dell’individuo trapassato, pone gravissimi problemi, che la scienza non è ancora in grado di accettare. Tale fenomeno presume la sopravvivenza dell’Ego individuale su un piano soggettivo, immateriale e una legge ciclica in base alla quale lo stesso Ego ritorna sul piano oggettivo in virtù delle sue affinità caratteriali. Tali problemi sono oggetto degli studi teosofici, brevemente tracciati nel presente trattato.
Di fronte alla diffusa credenza nella Reincarnazione, anche la Chiesa non resta indifferente e sta promuovendo ricerche su questo problema così vitale. Ad un’esplicita domanda postagli a tale proposito, il noto teologo Ferrarotti rispose: «È vero, la Chiesa non ha mai condannato ufficialmente la Reincarnazione, sostenuta in special modo dalle religioni orientali. Per ora non l’approva, non ne parla, perché afferma che la vita terrena è unica come prova sulla terra. Per questa ragione insiste sulla sua preziosità, affinché la si spenda nel migliore dei modi […] come l’anima è la vita del corpo, così lo spirito è la vita dell’anima. È sempre l’anima che eventualmente si reincarna per disposizione divina, nel caso della Reincarnazione [...]».
Nel Vangelo, infatti, vi sono numerosi passi che chiaramente alludono alla Reincarnazione e che possono essere interpretati in modo diverso da quello evidente soltanto con sofismi teologici.
Forse non tutti sanno che i cristiani, e particolarmente i cattolici, più che sul Vangelo si basano sulle deliberazioni dei Concili Ecumenici e, per quanto riguarda la Reincarnazione, specialmente sul Quinto Concilio di Costantinopoli, convocato dall’imperatore Giustiniano nel 553, con l’opposizione del Papa Vigilio.
Tale Concilio non fu Ecumenico, poiché vi parteciparono soltanto i vescovi bizantini e, pertanto, non aveva alcuna autorità sulla Chiesa Universale. L’Enciclopedia Cattolica, infatti, afferma:
«Fu anatemizzato Origene? E l’Origenismo? Molti dotti lo credono, ma molti altri lo escludono; i competenti più moderni sono indecisi o rispondono con riserva».
Non vi è dubbio, però, che la maggior parte dei Padri della Chiesa, fino al V secolo, e quindi in tempi più vicini alle fonti apostoliche, credevano ed insegnavano la Reincarnazione.
Sia che un Concilio o la Chiesa accetti o neghi la teoria della Reincarnazione, la sua realtà è documentata da migliaia di casi spontanei o provocati e, perciò, non può più essere negata a priori da nessuno, come il sistema eliocentrico non smise di essere una realtà, malgrado la condanna di Galileo da parte della cosiddetta Santa Inquisizione.
Esiste ormai una vastissima letteratura sulla Reincarnazione, sia sperimentale che filosofica e religiosa, ma la sua popolarità fa sì che faccendieri, in buona o cattiva fede, sfruttino tale credenza ormai diffusa, assicurando (dietro congruo compenso) di descrivere le esistenze passate dei loro clienti.
Ovviamente bisogna diffidare di tali pretese, che screditano ogni seria ricerca, che richiede in ogni caso accertamenti oggettivi, dati anagrafici e/o storici precisi e non solo generiche descrizioni.
La teoria della Reincarnazione, quando sarà accettata dalla maggioranza dell’umanità, rivoluzionerà radicalmente la civiltà contemporanea, inaugurando una nuova era, con il declino definitivo del materialismo.
La Reincarnazione è strettamente collegata alla Legge del Karma, o di “causa ed effetto”, in virtù della quale ogni pensiero, emozione o azione dell’uomo genera immancabili effetti, poiché essi sono energie che modificano la struttura stessa della personalità, che si riproduce nelle successive esistenze con la sequenza di seguito descritta:
Tale processo psicologico si può constatare anche nell’arco di una sola esistenza. La dimostrazione della Reincarnazione ha un’importanza essenziale per il futuro progresso dell’umanità, in quanto ridimensiona tutti i problemi dell’uomo, dandogli una nuova prospettiva del mondo e dello scopo della vita.
Prof. Edoardo Bratina
Segretario Generale della Società Teosofica Italiana
Estratto da Reincarnazione di Annie Besant
Pagine 128, € 8.50

