"Helena Petrova Blavatsky ci parla con messaggi e rivelazioni stupefacenti e ha anticipato i tempi nell’insegnare concetti sul rapporto tra visibile e invisibile che soltanto oggi la scienza sta dimostrando. Ascoltare le sue parole piene di saggezza è come ricevere la chiave d’entrata sul “sentiero” che porta alla conoscenza di sé e del nostro Sé Superiore".
Elena Petrova Hahn, meglio nota come Helena Blavatskij, nacque in Ucraina nel 1931da un colonnello ucraino, di nobile stirpe prussiana e da una romanziera russa Helena Andreevna; il nonno era, invece, un cultore di poteri occulti e possedeva una vasta biblioteca di opere rare sulla magia, l'alchimia e le scienze occulte in genere. A tal proposito la Blavatskij scrisse: “Prima dei miei 15 anni lessi tutti questi libri con il più intenso interesse e tutte le diavolerie medievali trovarono rifugio nella mia testa”.
Helena era una bambina eccezionale e già in tenera età era consapevole d’essere diversa da coloro che la circondavano. Il suo possesso di certi poteri psichici sconcertava la sua famiglia ed i suoi amici. Allo stesso tempo insofferente verso qualunque autorità e profondamente sensibile, essa era dotata in molti campi: in quello linguistico, in quello musicale (era infatti una pianista di talento), in quello artistico; essa era, inoltre, un’impavida cavallerizza e fu sempre in stretto contatto con la natura. In età giovanile Helena sentì che era in qualche modo destinata ad una vita di servizio ed era consapevole di possedere una guida ed una protezione speciale.
A dodici anni Helena rimase orfana di madre: la sua educazione fu affidata alla nonna materna, Principessa Helena Paulovna Dolgorukova Fadeeva, discendente della più antica nobiltà russa. Helena Fadeeva era nota per la sua grande erudizione e per le sue diverse pubblicazioni sulle scienze naturali, botanica, archeologia, numismatica; era, inoltre, socia corrispondente della Società Geografica Britannica.
Per sottrarsi alla tutela della famiglia, Helena a soli diciassette anni sposò un generale, Nikifor von Blavatskij, di 48 anni, e che lei non amava. Il matrimonio ebbe rapidamente termine, senza essere consumato, anche se non venne formalmente sciolto, cosicché Helene continuò a portare il cognome del marito con cui è nota ancor oggi.
Nel suo ventesimo compleanno, nel 1851, trovandosi a Londra, incontrò l’individuo che essa aveva conosciuto nelle sue visioni psico-spirituali di bambina. Un Iniziato orientale originario di Rajput, il Mahatma Morya o “M”, come esso fu conosciuto negli anni seguenti tra i teosofi.
Questi le indicò una parte del compito che ad essa era riservato e da quel momento Helena accettò pienamente la sua Guida.
Nell'ottobre del 1874 H.P.B. fu messa in contatto con il colonnello Henry Steel Olcott, un uomo di genuino valore che aveva acquistato considerevole fama durante la guerra civile; aveva servito il Governo U.S.A. con distinzione ed era, allo stesso tempo, praticante avvocato a New York. Incontrò anche William Quan Judge, un giovane avvocato irlandese che avrebbe pure giocato un ruolo nel futuro lavoro teosofico. Il 7 settembre 1875, insieme con alcune altre eminenti figure, fondò una società che essi scelsero di chiamare “La Società Teosofica”, istituita per diffondere gli antichi insegnamenti della Teosofia, ovvero la saggezza concernente il Divino, che è stata la base spirituale di altri grandi movimenti del passato quali il Neo-Platonismo, lo Gnosticismo e le Scuole Misteriche del mondo classico. Il discorso inaugurale del presidente-fondatore Colonnello Olcott, fu pronunciato il 17 Novembre 1875, una data che viene considerata quella ufficiale della fondazione della Società.
Nel dicembre del 1878 la Blavatskij e il colonnello Olcott partirono per l'India, dove stabilirono il quartier generale della Società Teosofica a Bombay prima e a Madras dopo: il centro divenne il centro radiante di un'attività teosofica di ampiezza mondiale, portando avanti una serie di incontri e alleanze che andarono a rinvigorire la Società.
In seguito ad un attacco direttole da due membri del suo stesso staff circa alcune supposte produzioni fraudolente dei fenomeni psichici, poi risultate infondate, e incomprensioni con alcuni dirigenti della Società, Helena rassegnò le dimissioni da Segretario incaricato della Società Teosofica, nel 1884. come se non bastasse la commissione della Società di Ricerche Psichiche, creatasi in Inghilterra per indagare sull'accaduto, in seguito ai reclami della Blavatskij stessa, la bollò come “uno dei più istruiti, ingegnosi ed interessanti impostori della storia”. Il rapporto, tuttavia, oggi si è rivelato inattendibile.
Spostatasi in Inghilterra, dove rimise in moto le attività teosofiche e dove fondò la rivista “Lucifer”, progettata per illustrare le cose misteriose celate dalle tenebre.
Nell'ottobre del 1888, Madame Blavatskij costituì la Sezione Esoterica (o scuola) della Società Teosofica, per un più profondo studio della Teosofia affrontato da studenti consacrati e scrisse per loro Tre E. S. istruzioni. Nel 1889 pubblicò invece La chiave della Teosofia, una chiara esposizione in forma di domande e risposte riguardo l'etica, la scienza, la filosofia e il fine per cui la Società stessa è stata fondata.
Morì nella sua casa, che era anche sede del Quartier Generale Europeo della Società Teosofica, nel 1891 a causa di una violenta influenza epidemica nazionale.
Per il bagaglio culturale dei suoi scritti ed insegnamenti, la sua vita ed il forte carattere, la sua missione e lo straordinario psichismo, la Blavatskij è destinata ad essere riconosciuta nel tempo in tutto il suo valore e originalità, come una delle figure più straordinarie del XIX secolo, che ha influito sullo “spirito” del nostro tempo.


