Uppaluri Gopala Krishnamurti (1918-2007), noto come U.G. Krishnamurti o semplicemente U.G., è scomparso nella primavera del 2007 proprio in Italia, per la precisione a Vallecrosia. Intorno a questa figura molto discussa si sono formati due opposti schieramenti: da una parte i critici e i detrattori, i quali hanno accusato UG "di voler demolire sistematicamente ogni speranza e ogni fede nell’uomo" con l’attaccare ogni tradizione religiosa; dal lato opposto si è creata una schiera (sempre più numerosa col trascorrere degli anni) di sostenitori del valore profondo delle parole di questo anti-guru, anche se alcuni dei sostenitori hanno finito per voler idolatrare proprio colui che, nel corso della vita, ha voluto distruggere tutti gli idoli.
Nato a Bangalore nel 1918 da una famiglia bramina appartenente alla casta più privilegiata dell'India e pertanto molto ricco di nascita, a 49 anni aveva rinunciato a una prestigiosa carriera di conferenziere mondiale e a tutto il suo denaro diventando un barbone e rifiutando ogni pratica di ordine filosofico, spirituale o religioso che fino ad allora aveva sperimentato e che gli appariva ormai totalmente senza senso.
Il pensiero e le riflessioni di U. G. ci mettono di fronte a una visione del mondo così anticonformista da lasciare di stucco; quello con U. G. Krishnamurti è l'incontro con un uomo che ha rotto tutti gli schemi e modi di pensare abituali. Pur avendo incontrato e studiato dal famoso maestro Krishnamurti, se ne allontanò perché si riteneva limitato da quella scuola di pensiero.
Inizia così un percorso che lo portò a concludere che "non c’è nessun sé da realizzare e non c’è nulla da cambiare o trasformare. Tutti i tentativi messi in atto per liberarci dalla morsa del pensiero non fanno che perpetuare il sé, intrappolandoci sempre di più; tutti gli sforzi che compiamo per migliorarci mediante la rinuncia, il pensiero positivo o negativo, la conoscenza, la meditazione, la ricerca spirituale o religiosa, le riforme sociali, politiche non fanno che rafforzare il sé: l’unica libertà possibile è quella di liberarsi dell’idea stessa di libertà".
Tecniche o metodi non possono portare alla trasformazione degli individui, dato che comunque il pensiero ha un enorme controllo su di noi.
L’illuminazione non esiste e chi dice di averla ottenuta è solo un ciarlatano. Le antiche tecniche di meditazione, lo yoga, il tantra, tutte le religioni hanno fallito il loro scopo altrimenti oggi non ci troveremmo nella sgradevole situazione in cui siamo, infatti se tutto ciò che affermano fosse vero, oggi vivremmo in un mondo migliore e felice.
BIBLIOGRAFIA di U.G Krishnamurti in italiano
BIBLIOGRAFIA su U.G. Krishnamurti


