Per quanto ancora poco conosciuto a livello internazionale, Wallace Delois Wattles è un autore di importanza fondamentale per gli sviluppi di quella che oggi chiamiamo Nuova Era, insieme ad altri personaggi più noti come, per esempio, Charles Fillmore, Emilie Cady e soprattutto Florence Shinn.
Come tutti i nomi citati, infatti, anche Wattles è riconducibile ad un gruppo di chiese non confessionali americane operanti sin dalla fine dell’800, che fanno tutt’ora capo, a livello americano ma anche mondiale, alla International New Thought Alliance, l’Alleanza Internazionale del
Nuovo Pensiero.
La loro dottrina – il New Thought (nuovo pensiero), appunto – è stata definita “misticismo pratico”, in quanto basata sul presupposto che il “Regno dei Cieli” non si raggiunge dopo la morte, bensì nel “qui ed ora”, perché si trova dentro ognuno di noi. L'uomo, dunque, ha il compito di creare in Terra il suo paradiso, fatto non solo di cose “spirituali”, ma anche di cose “materiali” come la salute e la ricchezza, che non sono distinte dalla vera spiritualità, ma anzi ne costituiscono l’espressione tangibile.
In questa visione del Cristianesimo si riconciliano, dunque, termini generalmente considerati opposti come spiritualità e senso pratico, ma anche religione e scienza. Non a caso, i rami più importanti del New Thought sono rappresentati da chiese chiamate Chritian Science, Science of Mind, Divine Science e Religious Science, ma anche la Unity Church of Christianity, forse la più seguita, è stata fondata da Charles Fillmore
(1854-1948), insieme alla moglie Myrtle, per dimostrare che i veri principi del Cristianesimo costituiscono una scienza esatta, in armonia con le
scoperte della nuova fisica quantistica.
Phineas P. Quimby (1802-1866), considerato l'ispiratore di tutto il movimento New Thought, applicò tali principi alla guarigione dalle malattie
(era, in effetti, soprattutto un guaritore), ma i suoi successori hanno allargato il campo ai problemi di rapporti interpersonali e, come nel caso di Wattles, a quelli determinati dalla mancanza di denaro.
Questi ultimi, in particolare, sono considerati illusori, ossia creati, come qualsiasi forma di “male” o di penuria, dalla paura, dalla convinzione
che non ci sia abbastanza ricchezza per tutti. In realtà, la ricchezza, come ogni altra cosa, ha origine in Dio che, per sua natura, non può che dare in abbondanza.
Negli Stati Uniti, sono molte le personalità di spicco che hanno riconosciuto il loro debito nei confronti della filosofia New Thought. Nell'ambito
del movimento chiamato New Age, per esempio, troviamo due celebri esponenti del “pensiero positivo”, come Norman Vincent Peale e Louise
L. Hay. Il primo, il recentemente scomparso autore di “Puoi se vuoi” (pubblicato in Italia da Armenia), era un pastore protestante ma frequentava gli ambienti New Thought, mentre Louise Hay, nel suo libro più famoso (“Puoi guarire la tua vita”, Armenia), riconosce di essersi avvicinata alla spiritualità attraverso la Church of Religious Science, di cui è stata “ministro di culto”.
Ma anche Florence Scovel Shinn, la grande guida spirituale degli anni Venti presentata come l'ispiratrice di Louise Hay da chi ne ha pubblicato
i libri in Italia (ossia sempre Armenia), faceva parte della Unity Church of Christianity.
Tornando a Wallace D. Wattles, poco si sa, in effetti, della sua vita. Nato negli Stati Uniti poco dopo la guerra di secessione, si dice che abbia sperimentato, in gioventù, molti fallimenti, soprattutto a livello economico. Furono probabilmente anche questi fallimenti che lo spinsero, anni più tardi, a studiare le varie filosofie e religioni del mondo occidentale. Lesse con passione soprattutto i libri di Descartes, Spinosa, Leibniz, Schopenhauer, Hegel ed Emerson (ossia proprio i grandi pensatori a cui lo stesso Wattles attribuisce i fondamenti filosofici del suo libro), nonché i testi dei già citati fondatori dell’allora nascente movimento New Thought.
Agli appassionati studi Wattles, persona assai concreta, fece seguire un periodo d’intensa sperimentazione pratica delle idee studiate, che gli permisero di scoprirne in prima persona la veridicità, facendogli raggiungere, tra l’altro, un considerevole livello di benessere economico.
Negli ultimi anni della sua vita, libero appunto da preoccupazioni di carattere finanziario, Wattles si dedicò soprattutto alla scrittura di libri in grado di guidare i lettori all’applicazione pratica dei principi da lui messi a punto e verificati. Come ricorda sua figlia Florence, “Mio padre scriveva quasi costantemente. E quando non scriveva, attraverso una tecnica di visualizzazione creativa si formava un’immagine di sé come scrittore di successo, immagine che lui riteneva essenziale al raggiungimento effettivo del suo scopo. La cosa bella di mio
padre è che viveva realmente ogni pagina che scriveva. La sua fu davvero una vita di potere”.
Tra i libri scritti da Wattles, ricordiamo Health Through New Thought and Fasting (La salute attraverso il New Thought e il digiuno), The Science of Being Great (La scienza dell’essere grandi) e il romanzo Hellfire Harrison, anche se la sua opera più importante rimane comunque La scienza del diventare ricchi (“The Science of Getting Rich”).
Wallace Wattles morì poco dopo la prima pubblicazione di questo libro negli Stati Uniti, avvenuta nel 1910, ma proprio attraverso di esso fondamentale è rimasta l’influenza delle sue idee sulla letteratura New Age e motivazionale degli ultimi cent’anni, come ben sanno autori acclamati come Napoleon Hill, Robert Schuller e il celeberrimo Anthony Robbins.
Paradossalmente, i libri di questi autori hanno avuto più successo di quello di Wattles, al quale tutti si sono ispirati, compresa Rhonda Byrne per la stesura del suo The Secret (ll Segreto).


